Non c’è pace per gli abitanti del Basso Pieve
Proseguono le polemiche nel Basso Pieve per i lavori del Terzo Valico di Novi, un’opera nazionale che continua a incidere pesantemente sulla quotidianità dei residenti. Dopo mesi di chiusure stradali e viabilità alternativa, nuovi disagi sono arrivati a gennaio con l’apertura di un cantiere del gruppo ACOS, impegnato nello spostamento delle condutture di gas e acqua lungo la provinciale per Cassano.
A farsi portavoce delle difficoltà sono i residenti Maurizio Esposto e Grazia “Monica” Moi, che denunciano l’assenza di preavvisi, l’impossibilità di uscire di casa con l’auto e l’accumularsi di interventi non coordinati. I due segnalano anche un grave episodio legato al cantiere Cociv del Terzo Valico: l’abbattimento accidentale di un palo telefonico che li ha lasciati senza linea e internet, compromettendo il loro lavoro di NCC.
Dal canto suo ACOS ha indicato la fine dei lavori entro gennaio, anche se dal cantiere emergono dubbi sul rispetto delle tempistiche. Per Cociv, responsabile della realizzazione del futuro cavalcaferrovia, non sono invece stati comunicati tempi certi di conclusione dell’opera.
Il Comune di Novi è stato chiamato in causa dai residenti, che riferiscono di aver avanzato proposte alternative senza ottenere riscontri. Intanto il progetto del Terzo Valico entra sempre più nel vivo, con un’infrastruttura destinata a modificare profondamente viabilità e paesaggio dell’area della Pieve.
Nel numero di Panorama di Novi online l’articolo completo a cura di Maurizio Iappini. Per leggere il prossimo numero basta aprire la pagina principale del sito e cliccando il tasto “Leggi l’ultimo numero del giornale” avrete accesso allo sfogliatore.
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