Confermata la Fiera del Bestiame a Bosio
La Fiera del Bestiame dedicata alle antiche razze locali si svolgerà regolarmente anche nel 2026. A confermarlo sono le Aree protette dell’Appennino Piemontese, che hanno annunciato l’appuntamento per domenica 26 luglio a Capanne di Marcarolo, nel territorio comunale di Bosio.
L’edizione di quest’anno rappresenta un traguardo significativo per la manifestazione, che raggiunge il venticinquesimo appuntamento. La conferma arriva dopo alcuni mesi caratterizzati da dubbi sul futuro dell’evento, emersi anche durante le discussioni del Consiglio direttivo dell’ente nei mesi scorsi.
La mancanza di allevatori
Tra le principali criticità segnalate vi era la progressiva diminuzione della partecipazione degli allevatori e, di conseguenza, del numero di capi esposti. La manifestazione, nata con l’obiettivo di valorizzare le razze bovine tradizionali e a rischio di scomparsa, come la Cabannina e la Varzese, aveva infatti registrato negli ultimi anni una presenza sempre più ridotta di animali.
Alla base del calo delle adesioni vi sarebbe il rapporto complesso tra una parte del mondo allevatoriale e l’ente gestore delle aree protette. Diversi allevatori hanno più volte espresso preoccupazione per la presenza dei lupi sul territorio e per le conseguenze che la predazione può avere sulle attività di pascolo. Una situazione che, secondo molti operatori del settore, avrebbe contribuito all’allontanamento dalla manifestazione.
L’offerta della fiera
Lo scorso anno l’assenza dei bovini aveva rappresentato uno degli aspetti più evidenti della fiera, con la presenza limitata a pochi equini. Una circostanza che non era passata inosservata ai numerosi visitatori che, fin dai primi anni Duemila, frequentano l’evento richiamati dalle tradizioni rurali e dall’esposizione delle razze tipiche dell’Appennino.
Nel dibattito interno alle Aree protette erano emerse anche riflessioni sulla qualità dell’offerta espositiva e commerciale, tanto da ipotizzare una revisione degli obiettivi della manifestazione. Alla fine, tuttavia, si è scelto di proseguire nel solco della tradizione, puntando al rilancio dell’evento e al recupero della sua vocazione originaria.
L’edizione 2026
Secondo quanto comunicato dall’ente, la giornata sarà dedicata alle razze caratteristiche dell’Appennino delle Quattro Province e agli animali domestici a rischio di abbandono. I protagonisti saranno nuovamente i bovini, con la partecipazione di allevatori provenienti da diverse aree del territorio che porteranno in esposizione vacche e buoi di razza Cabannina, Varzese, Valdostana, Piemontese e altri esemplari legati alla tradizione montana.
Accanto ai bovini troveranno spazio anche conigli grigi di Carmagnola, muli da lavoro, cavalli Bardigiani e pony. Nel pomeriggio, dopo la celebrazione religiosa nella chiesa di Capanne di Marcarolo, è prevista la presentazione degli animali partecipanti con la successiva premiazione degli esemplari esposti.
Per l’intera durata della manifestazione il pubblico potrà assistere alle sfilate dei carrettieri dell’Appennino con muli, cavalli e asini, oltre a dimostrazioni pratiche dedicate all’utilizzo di antichi macchinari agricoli.
L’area espositiva
Particolare attenzione sarà riservata anche all’area espositiva allestita lungo il percorso che da Cascina Foi conduce all’abitato di Capanne. Le Aree protette hanno evidenziato la volontà di privilegiare una proposta specializzata e strettamente legata al territorio, con la presenza prevalente di produttori locali, espositori di attrezzature per le attività agro-silvo-pastorali, abbigliamento tradizionale da lavoro, pubblicazioni tematiche, fotografie naturalistiche e manufatti artigianali in legno.
La Fiera del Bestiame è promossa dalle Aree protette dell’Appennino Piemontese insieme all’Ecomuseo di Cascina Moglioni, con il supporto della Regione Piemonte, dei Comuni coinvolti e delle Unioni montane del territorio.