La crisi idrica in Val Borbera da Cosola a Cabella
La prolungata assenza di precipitazioni e le temperature elevate iniziano a far sentire i loro effetti anche nelle aree montane dell’Alta Val Borbera. A Cosola, frazione del Comune di Cabella Ligure, il Consorzio Acquedotti Riuniti Cosola ha invitato i residenti e i numerosi villeggianti presenti in questo periodo a utilizzare l’acqua esclusivamente per usi potabili, introducendo anche una sospensione notturna dell’erogazione in parte dell’abitato per preservare le risorse disponibili.
Una situazione insolita
Si tratta di una situazione considerata insolita per il periodo dell’anno. Generalmente, infatti, un calo della portata delle sorgenti si manifesta verso la fine di agosto, mentre quest’anno le difficoltà sono emerse già nei primi giorni del mese, rendendo necessario adottare misure preventive per evitare un aggravamento della situazione.
Durante l’estate la popolazione delle borgate di Aie, Montalto e Villa di Sotto cresce sensibilmente, passando da poche decine di residenti stabili a diverse centinaia di persone che raggiungono l’alta valle per trascorrere le vacanze in un contesto naturale e con temperature più miti rispetto alla pianura. Un aumento della presenza che comporta inevitabilmente una maggiore richiesta di acqua.

Gli acquedotti della zona e i divieti
L’approvvigionamento idrico della zona dipende da tre acquedotti alimentati dalle sorgenti del monte Ebro e del monte Cavalmurone. Secondo quanto spiegato dal segretario del consorzio e vicesindaco di Cabella Ligure, Vittorio Demicheli, la riduzione della portata interessa soprattutto le sorgenti del versante del monte Ebro, maggiormente esposte al sole, mentre quelle situate nelle aree boschive risultano generalmente più resistenti. Proprio per questo il consorzio ha deciso di sensibilizzare la popolazione affinché vengano evitati gli utilizzi non essenziali dell’acqua, come l’irrigazione di orti e giardini, con l’obiettivo di scongiurare il rischio di esaurimento delle riserve.
Per garantire il ripristino delle scorte nelle vasche di accumulo, nelle abitazioni della borgata Aie l’erogazione dell’acqua viene interrotta ogni notte, dalla mezzanotte alle 6 del mattino. Il provvedimento, precisano dal consorzio, potrebbe essere esteso anche agli altri acquedotti della zona qualora il periodo di siccità dovesse protrarsi.
Alla criticità dovuta alle condizioni climatiche si aggiunge inoltre un problema storico legato alle perdite presenti lungo la condotta che serve la borgata Aie, una situazione che rende ancora più complessa la gestione della rete idrica. In assenza di piogge significative nelle prossime settimane, il quadro potrebbe peggiorare ulteriormente anche nelle località appenniniche situate oltre i 900 metri di quota, tradizionalmente considerate meno esposte agli effetti della siccità.