La direzione del MiTo a cura di Speranza Scappucci

Dalle origini pozzolesi ai grandi palcoscenici internazionali. È il percorso di Speranza Scappucci, direttrice d’orchestra di fama internazionale e cittadina onoraria di Pozzolo Formigaro, paese al quale è legata per le proprie origini familiari. Un legame con il territorio che oggi si affianca a una carriera sempre più prestigiosa, culminata anche con la nomina a direttrice artistica di MITO SettembreMusica per il biennio 2026-2027.

 

Scappucci, già protagonista sui principali palcoscenici lirici internazionali e apprezzata dal pubblico del Teatro alla Scala, è la prima donna a ricoprire l’incarico di direttrice artistica del festival, che dal 2007 unisce Milano e Torino. Per la ventesima edizione della rassegna ha scelto come tema “Harmonia”, intesa non come semplice assenza di conflitto, ma come capacità di mettere in relazione voci differenti attraverso l’ascolto e il confronto.

Un’impostazione che emerge già dal concerto inaugurale, affidato alla direttrice australiana Simone Young con il War Requiem di Benjamin Britten. La scelta dell’opera assume anche un significato particolarmente attuale, considerando il contesto internazionale segnato da numerosi conflitti. La partitura, composta nel 1962, alterna il testo latino della messa alle poesie pacifiste del poeta britannico Wilfred Owen, morto durante la Prima guerra mondiale.

 

 

La sua esibizione

Nel corso del festival Scappucci salirà personalmente sul podio il 16 settembre a Milano e il 17 a Torino per dirigere lo Stabat Mater di Rossini, in due concerti gratuiti realizzati con orchestre composte da studenti dei Conservatori delle due città.

La nuova esperienza alla guida di MITO rappresenta per Scappucci anche l’occasione per portare avanti una precisa idea di divulgazione musicale: avvicinare la musica classica a un pubblico sempre più ampio, superando l’idea che si tratti di un patrimonio riservato a pochi. Il programma alterna così grandi interpreti e giovani musicisti, repertorio classico e contemporaneo, musica sinfonica e cameristica.