Novi Ligure, tensioni durante la protesta degli studenti

Una mattinata di mobilitazione studentesca, iniziata con la richiesta di maggiori investimenti nella scuola e proseguita a Novi Ligure con alcuni momenti di tensione. Circa trenta giovani sono stati fermati per essere identificati da Polizia e Carabinieri in via Bixio, al termine di una serie di episodi che hanno coinvolto alcune zone della città.

 

Le prime ricostruzioni

La protesta era stata annunciata sui social il giorno precedente e ha preso il via intorno alle 7.40 davanti al liceo Doria, succursale del liceo Amaldi. Da lì, un gruppo di studenti provenienti da diversi istituti si è spostato all’incrocio tra via Garibaldi e via Verdi, per poi raggiungere la sede del Ciampini-Boccardo in viale Saffi.

È in questa fase che la manifestazione è stata caratterizzata da comportamenti più accesi da parte di una minoranza di giovani, alcuni dei quali con il volto coperto. Sono stati segnalati lanci di uova, petardi e fumogeni, oltre a cori contro le forze dell’ordine, schierate in tenuta antisommossa. Alcuni manifestanti hanno anche tentato, senza riuscirci, di entrare nell’istituto per occuparlo.

 

 

La situazione è poi proseguita in via Bixio, dove un ragazzo è stato bloccato dopo alcune intemperanze e accompagnato in caserma. Secondo quanto ricostruito, avrebbe colpito un agente: la Questura sta valutando una possibile denuncia per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

La protesta si inserisce nella mobilitazione nazionale degli studenti, scesi in piazza per chiedere una scuola più sicura, maggiori garanzie per il diritto allo studio e più risorse per la formazione, anziché per le spese militari. A Novi, tuttavia, la maggior parte degli studenti ha manifestato pacificamente davanti al liceo Amaldi, mentre gli episodi più critici hanno riguardato soltanto una parte dei partecipanti.