Il futuro dell’aeroporto Mossi di Novi
Quale futuro per l’aeroporto Mossi di Novi Ligure? Il convegno promosso da NoviLab ha provato a rispondere partendo dalle opportunità concrete di rilancio, tra investimenti, nuove attività economiche e valorizzazione di un’area con oltre un secolo di storia.
L’Enac ha stanziato quasi 850mila euro per recuperare alcune strutture, con lavori della durata prevista di cinque mesi e la successiva concessione di due hangar. Entro fine ottobre sono attese manifestazioni di interesse da parte di aziende, comprese società specializzate nella progettazione di droni commerciali e nella manutenzione di piccoli velivoli. Novi potrebbe inoltre inserirsi nella futura rete nazionale di aree dedicate ai droni per la logistica.
Le ipotesi per il recupero
Restano però limiti strutturali: la pista in erba non può essere allungata, ha una portata contenuta e non dispone di strumentazioni per il volo notturno o in condizioni meteorologiche avverse. Per il Comune, inoltre, non sono attualmente disponibili risorse per finanziare direttamente il progetto. L’obiettivo indicato dal sindaco Rocchino Muliere è quindi favorire una collaborazione tra Stato e privati.
Sul tavolo anche ipotesi di recupero degli edifici, tra cui una foresteria collegata a una possibile scuola di volo. Il rilancio dovrà confrontarsi con i vincoli del presente, senza dimenticare il passato militare del Mossi, nato durante la Prima guerra mondiale e chiuso alle attività militari nel 1976.
Trovate l’articolo completo a cura di Maurizio Iappini nel numero di Panorama di Novi online. Per leggere il giornale basta aprire la pagina principale del sito e cliccando il tasto “Leggi l’ultimo numero del giornale” avrete accesso allo sfogliatore.
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