La commemorazione per Costante Girardengo
A Cassano Spinola si è svolta nella mattinata odierna la commemorazione di Costante Girardengo, il primo “Campionissimo” del ciclismo italiano, a quarantacinque anni dalla sua scomparsa. Il Comune ha reso omaggio alla figura del grande campione con la deposizione di una corona presso la sua tomba nel cimitero del paese, nel giorno anniversario della sua morte, avvenuta il 9 febbraio 1978.
Girardengo, soprannominato “l’omino di Novi”, era nato nel marzo del 1893 a Novi Ligure, nella cascina Scarazzolo sulla Strada di Castel Gazzo. Quinto di sette figli di Carlo Girardengo e Gaetana Fasciolo, è passato alla storia come uno dei pionieri e simboli del ciclismo italiano.
Nel corso della sua straordinaria carriera sportiva si impose come campione italiano per nove volte tra il 1913 e il 1925, con l’interruzione degli anni della Prima guerra mondiale. Tra i suoi successi più prestigiosi figurano sei vittorie alla Milano-Sanremo e il Gran Premio Wolber del 1924, considerato all’epoca equivalente a un campionato del mondo. Fu proprio per il suo dominio e per il carisma che seppe esprimere in gara che venne riconosciuto come il primo “Campionissimo” del ciclismo nazionale.
Conclusa l’attività agonistica, Girardengo proseguì il suo percorso nel mondo dello sport come direttore sportivo. Nel 1938, nel ruolo di commissario tecnico, contribuì al trionfo di Gino Bartali al Tour de France, consolidando ulteriormente il proprio legame con la storia del ciclismo italiano.
Alla cerimonia commemorativa hanno preso parte i sindaci di Novi Ligure, Rocchino Muliere, di Cassano Spinola, Roberto Busseti, e di Pasturana, Fabio Subbrero, insieme a rappresentanti della comunità locale.
Foto di Dino Ferretti.
