Ex Ecolibarna: bonifica nel 2027 ma allarme tumori
La bonifica dell’ex Ecolibarna di Serravalle Scrivia, sito di interesse nazionale contaminato da decenni di attività legate alla lavorazione di oli minerali, non ripartirà prima del 2027. Secondo quanto previsto da Regione e Provincia, il 2026 sarà dedicato alla fase di progettazione, mentre l’avvio dei lavori veri e propri è programmato per l’anno successivo. La tempistica emerge dalla determina con cui la Regione ha prenotato un impegno di spesa pari a 2,9 milioni di euro, risorse destinate al completamento dell’intervento ambientale.
I fondi, messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente già nel 2022 e originariamente destinati a un altro sito piemontese, erano stati recentemente trasferiti alla Provincia, che tuttavia li aveva restituiti per una serie di criticità amministrative. Tra queste, la scadenza dell’Accordo di programma sottoscritto nel 2015, i vincoli di bilancio dell’ente e l’assenza di un cronoprogramma di spesa. La Regione ha ora superato l’impasse contabile, in attesa della sottoscrizione di un nuovo accordo, ma i tempi di intervento restano lunghi anche per ragioni tecniche.
Il progetto
Il progetto di bonifica dovrà infatti essere rivisto alla luce delle modifiche subite dal rio Negraro, il corso d’acqua che attraversa l’area industriale dismessa. Le piene degli ultimi anni hanno provocato fenomeni di erosione che rendono necessaria una riconfigurazione delle fasi operative, a partire dall’impermeabilizzazione dell’alveo per impedire la dispersione degli inquinanti verso il torrente Scrivia e la falda sottostante. Alla progettazione saranno destinati circa 1,4 milioni di euro, mentre i restanti 1,5 serviranno per l’esecuzione degli interventi.
Un quadro sanitario critico
Il rinvio della bonifica si scontra però con un quadro sanitario definito critico. Il sesto rapporto dello studio epidemiologico nazionale Sentieri, pubblicato nel 2023 e finanziato dal Ministero della Salute, evidenzia come nei siti di interesse nazionale si registri un eccesso di mortalità stabile nel tempo, con un ruolo rilevante dei tumori maligni. Per l’area dell’ex Ecolibarna, che si estende su circa 70 ettari tra la ferrovia Torino-Genova e lo Scrivia e coinvolge una popolazione di oltre 8.000 residenti tra Serravalle e Stazzano, lo studio segnala incrementi significativi della mortalità prematura tra i maschi, in particolare per patologie oncologiche e respiratorie.
Malattie, decessi e ricoveri
Emergono inoltre eccessi di decessi e ricoveri per malattie dell’apparato circolatorio, digerente, respiratorio e urinario, oltre a un numero rilevante di tumori del colon retto. Particolare attenzione viene riservata anche alla popolazione infantile, per la quale si registrano maggiori ricoveri per infezioni respiratorie, asma, disturbi dell’apparato digerente e alcuni casi di leucemia linfoide. Per queste ragioni, gli autori dello studio raccomandano un aggiornamento e un rafforzamento della sorveglianza epidemiologica nel Sin serravallese.
A confermare la gravità della situazione ambientale sono anche le analisi dell’Arpa, che dal 2023 hanno rilevato criticità costanti nelle acque di falda, con il superamento continuativo delle soglie di contaminazione per diversi inquinanti, alcuni dei quali classificati come cancerogeni. In questo contesto, la ripresa della bonifica, ferma dal 2022, resta una priorità indicata da enti sanitari e ambientali, ma destinata ancora a confrontarsi con tempi lunghi e complessità amministrative.
