Non c’è ancora una soluzione per la frana di Carrega

A oltre quattro anni dalla frana che nel maggio 2022 ha compromesso la viabilità sulla strada provinciale 147, Carrega continua ad attendere una soluzione definitiva. Dopo l’annuncio, a fine giugno, della richiesta di finanziamenti al Ministero dell’Ambiente, non sono ancora arrivate risposte e, secondo quanto riferito dalla Provincia, per conoscere l’esito della procedura bisognerà probabilmente attendere la fine dell’anno.

 

La provinciale 147

La strada 147 rappresenta l’unico collegamento con il Piemonte per il comune della Val Borbera e per gran parte delle sue frazioni. Il tratto interessato dal dissesto è tuttora monitorato attraverso il sistema di sicurezza predisposto dalla Provincia, che consente di controllare eventuali movimenti del versante. Una condizione che, tuttavia, non può essere considerata una soluzione permanente: in caso di allerta meteo arancione, maltempo o nuovi movimenti franosi, la strada può essere chiusa completamente al traffico, con il rischio di isolare il paese.

 

La richiesta dei fondi

A fine giugno la Regione aveva annunciato la richiesta al Ministero di 4,985 milioni di euro per finanziare l’intervento risolutivo. Il progetto era stato inserito tra i 15 interventi prioritari proposti dal Piemonte per la difesa del suolo, risultando anche quello con il maggiore importo richiesto. L’opera prevista consiste nella realizzazione di una galleria artificiale a protezione del tratto della provinciale maggiormente esposto al rischio, comprendendo sia la progettazione sia i lavori.

All’epoca, l’assessore regionale Marco Gabusi aveva sottolineato che si sarebbe dovuto attendere il completamento dell’iter ministeriale. È proprio su questo passaggio che si concentra oggi la preoccupazione dell’amministrazione comunale.

 

 

Comune e Provincia

Il sindaco Luca Silvestri ha spiegato che il riscontro del Ministero era atteso in autunno, ma che finora non sono arrivate comunicazioni. Secondo il primo cittadino, il numero contenuto di abitanti potrebbe rappresentare un elemento penalizzante rispetto ad altre realtà, nonostante la gravità della situazione e le conseguenze che il dissesto comporta per la comunità.

Tra gli strumenti utilizzati per individuare gli interventi da finanziare figura il Repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo (Rendis), gestito dal Ministero, che raccoglie i progetti candidati ai finanziamenti. Il numero dei residenti costituisce uno dei parametri considerati nella valutazione.

 

Nel frattempo, la Provincia avrebbe comunicato che per conoscere l’esito della richiesta sarà necessario attendere la fine dell’anno. Il Comune ha quindi chiesto un incontro per fare il punto della situazione e ottenere aggiornamenti sul percorso che dovrebbe portare alla messa in sicurezza definitiva della strada.

La frana si era verificata nel maggio 2022 e la provinciale era stata riaperta soltanto nel 2024. Da allora si sono susseguite ulteriori chiusure, mantenendo gli abitanti in una condizione di incertezza sulla possibilità di contare su un collegamento stabile con il resto del Piemonte.