Manca l’agibilità e la sicurezza all’ex bocciodromo di Serravalle per ospitare il Centro culturale islamico
L’ex bocciodromo di piazza Matteotti, a Serravalle Scrivia, non potrà essere utilizzato, almeno per il momento, come luogo di culto. Con un’ordinanza contingibile e urgente, il sindaco Luca Biagioni ha disposto l’inibizione totale all’uso dell’immobile, determinando di fatto una sospensione temporanea del progetto promosso dalla comunità islamica locale per trasferire la propria sede negli spazi della struttura.
Il provvedimento, si legge negli atti, trae origine da un sopralluogo effettuato dalla polizia municipale lo scorso 25 febbraio. In quell’occasione sarebbe stato accertato l’utilizzo dell’edificio per finalità differenti rispetto a quelle autorizzate, in assenza delle necessarie certificazioni di sicurezza e di agibilità.
Il nodo urbanistico e il vincolo sportivo
La vicenda si inserisce in un iter amministrativo avviato nel febbraio 2025. L’immobile, costruito nel 1980, risulta gravato da un vincolo di destinazione sportiva. Nel luglio 2025 l’amministrazione comunale aveva manifestato un’apertura preliminare alla possibilità di una variante urbanistica che consentisse l’insediamento di un centro culturale islamico, anche alla luce degli spazi limitati dell’attuale sede di via Berthoud.
Il consiglio comunale, tuttavia, aveva subordinato l’eventuale revoca del vincolo a condizioni precise. In particolare, i comproprietari dell’edificio avrebbero dovuto versare al Comune il contributo di costruzione originariamente dovuto e mai corrisposto al momento della realizzazione della struttura.
Secondo quanto comunicato dagli uffici, nonostante i solleciti inviati tra dicembre 2025 e gennaio 2026, il pagamento non risulta ancora effettuato. Di conseguenza, l’autorizzazione alla rimozione del vincolo non avrebbe mai acquisito efficacia.
Le criticità su sicurezza e agibilità
Oltre agli aspetti urbanistici, l’ordinanza richiama carenze rilevanti sul piano della sicurezza. Dal verbale della polizia municipale emergerebbe infatti l’assenza del certificato di prevenzione incendi, documento indispensabile per attività che comportano la presenza di pubblico.
L’amministrazione comunale avrebbe inoltre rilevato la mancanza delle condizioni igienico-sanitarie e dei requisiti di sicurezza necessari per la permanenza di persone all’interno dell’edificio, nonché l’assenza dei titoli edilizi richiesti per il cambio di destinazione d’uso. Il sindaco avrebbe motivato l’intervento con l’esigenza di tutelare l’incolumità degli occupanti e di prevenire potenziali rischi per la sicurezza urbana.
Il contesto demografico e le prospettive
Serravalle Scrivia è tra i Comuni italiani con una significativa presenza di cittadini stranieri. Su circa 5.900 residenti, 1.400 non hanno la cittadinanza italiana, pari a quasi un quarto della popolazione. Le comunità più numerose risultano essere quella marocchina (367 persone), seguita da quella rumena (265), albanese (173) e nigeriana (130).
L’attuale centro culturale islamico, inaugurato nel 2015, dispone di due sale di preghiera, una riservata agli uomini e una alle donne. L’ex bocciodromo di piazza Matteotti offrirebbe spazi sensibilmente più ampi: la superficie complessiva è di circa 1.800 metri quadrati, di cui 600 coperti.
Per un’eventuale riapertura della struttura, i proprietari dovranno non solo regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti del Comune, ma anche avviare un percorso di adeguamento e ristrutturazione finalizzato all’ottenimento della nuova agibilità e delle certificazioni richieste dalla normativa vigente.

