Una vicenda che va da Pozzolo alla Russia durante la Seconda guerra mondiale

 

Da Pozzolo alla Russia lungo il fronte, per una storia che arriva dalla Seconda guerra mondiale. Infatti una piastrina appartenente a un soldato italiano ritrovata a Lugansk tornerà presto agli eredi di quel militare. Pietro Porta però non morì sul fronte russo, sopravvisse, tornò a Pozzolo dove era nato prima di trasferirsi nel 1959 in Australia dove la figlia Giovanna vive con le due figlie. È stata lei, contattata da Valentina Fiammengo – sua cugina – a riconoscere quella piastrina e soprattutto ad affiancarla al nome del papà.

 

Una vicenda nata grazie ai social che ha toccato Pozzolo e la nostra memoria storica. Un’appassionata di storia e che è membra dell’Italia Recovery Tea/Museo Gotica Toscana di Scarperia e Museo Felonica del fiume Po ha postato sui gruppi social di Pozzolo l’immagine di quel cimelio di guerra.

La vicenda ce la racconta proprio Renza Martini, amministratrice di gruppi social dedicati al ricordo e alla memoria dei soldati italiani caduti in guerra. Gruppi con particolare riguardo a quelli morti o dispersi sul fronte russo durante la Seconda guerra mondiale.

 

Il suo racconto e tutta la vicenda li trovate nel numero di Panorama in edicola, a cura di Maurizio Iappini.