Nuove polemiche sui lavori alla ex Cavallerizza, che slittano di quattro mesi
I lavori della messa in sicurezza per l’ex Cavallerizza di Novi slittano: la loro fine non sarà a marzo ma a luglio, come comunicato dalla ditta esecutrice con una richiesta di proroga. È questo il punto di partenza del confronto in Commissione Lavori Pubblici sul futuro dell’ex Cavallerizza di Novi, dove emergono posizioni diverse su tempi, obiettivi e modalità dell’intervento.
La consigliera Pd Patrizia Gugliermero ha condiviso l’idea di coinvolgere operatori economici ma ha criticato la scelta di pubblicare un bando quando i lavori sono già avviati, ritenendolo poco utile. L’assessore ai Lavori Pubblici Simone Tedeschi ha illustrato lo stato del cantiere, spiegando le ragioni dello slittamento e annunciando l’imminente uscita di un avviso per intercettare investitori, nel quadro di un ampio programma di opere finanziate con 43 milioni di euro.
Il consigliere M5S Paolo Coscia ha ricordato la richiesta, mai accolta, di un incontro pubblico con i cittadini per discutere la destinazione dell’immobile. Marco Bertoli (Fratelli d’Italia) ha criticato la mancanza di una visione chiara sull’utilizzo della struttura e il ritardo nel coinvolgimento dei privati, pur apprezzando l’apertura agli investimenti. Maria Rosa Porta (Forza Italia) ha espresso timori sul rischio che l’ex Cavallerizza resti senza una funzione definita, invitando a chiarire obiettivi e sostenibilità nel tempo.
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