Luminas e Il Tiretto col cuore incontrano PizzAut

È stata una giornata di grande valore simbolico e umano quella che ha visto protagoniste l’associazione Luminas e Il Tiretto col Cuore, impegnate da anni in percorsi di inclusione sociale e lavorativa. Le due realtà hanno avuto l’opportunità di incontrare Domenico ‘Nico’ Acampora, fondatore e anima di PizzAut, progetto diventato a livello nazionale un punto di riferimento per l’occupabilità delle persone autistiche.

 

A rappresentare le associazioni è stato Mario, giovane partecipante anche al progetto Formare per Includere promosso da Il Tiretto col Cuore, che ha raggiunto Acampora partendo da Serravalle Scrivia. Un viaggio dal forte valore simbolico, descritto dagli organizzatori come quello di un “tedoforo”: al posto della fiaccola, Mario ha portato con sé i prodotti realizzati nel laboratorio dell’associazione, consegnandoli direttamente al fondatore di PizzAut.

 

La consegna è avvenuta con particolare orgoglio, anche perché alcuni dei prodotti erano stati realizzati dallo stesso Mario. Un gesto semplice ma carico di significato, che ha rappresentato non solo un riconoscimento personale, ma anche un momento di condivisione per l’intera comunità che ruota attorno a Luminas e Il Tiretto col Cuore.

 

 

Le parole dell’associazione

«Per un attimo – raccontano dall’associazione – abbiamo provato l’ebbrezza di accostarci a chi ha saputo abbattere barriere e stereotipi», dimostrando concretamente che le persone autistiche possono lavorare con successo e che un’attività sociale strutturata può competere “alla pari con realtà imprenditoriali solide e radicate sul territorio”.

 

L’incontro ha rafforzato un’ambizione che le associazioni non nascondono, definita con autoironia “forse un po’ naïf e incosciente”: costruire un percorso capace di offrire stipendi, autonomia e un futuro concreto a giovani autistici e a persone con fragilità mentali, con l’obiettivo di incidere positivamente anche sulla vita delle loro famiglie.

«Vedere Mario accanto a quel gigante – sottolineano – ci ha fatto sentire, anche solo per un attimo, un po’ giganti anche noi».

 

Fondamentale per la realizzazione dell’incontro è stato il ruolo di Marianna, madre di Mario, che ne ha curato l’organizzazione. Un impegno vissuto con naturalezza, ma che le associazioni riconoscono come tutt’altro che scontato, esprimendo pubblicamente gratitudine e riconoscenza.

 

 

PizzAut: un modello nazionale di inclusione lavorativa

PizzAut nasce dall’iniziativa di un gruppo di ragazzi autistici e di Nico Acampora, padre di un bambino autistico, con l’obiettivo di costruire un progetto concreto di inclusione sociale e lavorativa. Il 19 novembre 2017 il gruppo, inizialmente informale e composto da genitori, si costituisce ufficialmente come associazione PizzAut Onlus, con la missione di sensibilizzare istituzioni e società civile sul tema dell’occupabilità delle persone nello spettro autistico.

 

Accanto all’attività di divulgazione e alla partecipazione a convegni promossi da università e soggetti del Terzo settore, PizzAut avvia un progetto innovativo e ambizioso: l’apertura della prima pizzeria in Italia gestita da personale autistico. Un’esperienza che nel tempo è diventata un esempio concreto di impresa sociale sostenibile.

Da settembre 2025, l’associazione ha compiuto un ulteriore passo evolutivo trasformandosi in Fondazione PizzAut ETS, rafforzando così il proprio ruolo e la propria capacità di incidere sul piano sociale e culturale.