L’ispezione del Ministero dopo la pubblicazione dell’evento nella bacheca del Liceo Amaldi di Novi
Il liceo Edoardo Amaldi di Novi Ligure è al centro di una verifica da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito dopo la pubblicazione, sulla bacheca del registro elettronico ClasseViva, di una comunicazione relativa al corteo “Sudario di Gaza”, in programma sabato 10 ottobre ad Alessandria.
La comunicazione sul registro
La comunicazione, indirizzata agli studenti, annunciava lo svolgimento della manifestazione e invitava alla partecipazione. Nel messaggio pubblicato sul registro elettronico si specificava che il corteo sarebbe partito alle 15 da corso Acqui, con ritrovo alle 14.30 all’angolo con via De Amicis, per poi raggiungere piazzetta della Lega. Veniva inoltre indicata la possibilità di segnalare la propria adesione attraverso la funzione di risposta alla comunicazione.
Secondo quanto riportato nel messaggio, l’iniziativa prevede il trasporto di un grande telo sul quale sono riportati i nomi di 18.457 bambini e bambine indicati come uccisi nella Striscia di Gaza dal 2023 al 2025. La manifestazione è promossa dalle associazioni “Coordinamento per la Palestina”, “Carnia per la Pace” e “L’Ulivo e il Libro”. La comunicazione faceva inoltre riferimento alla possibilità di organizzare il viaggio di andata e ritorno da Novi Ligure ad Alessandria sulla base delle adesioni raccolte.
L’ispezione
A seguito della pubblicazione dell’invito, l’Ufficio scolastico del Piemonte ha disposto un’ispezione per accertare quanto accaduto e verificare l’eventuale utilizzo improprio di uno strumento istituzionale della scuola per la diffusione dell’invito alla manifestazione. A renderlo noto è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, precisando che l’ispezione dovrà ricostruire i fatti e accertare eventuali responsabilità.
Il ministero ha inoltre fatto sapere che, qualora venissero confermate le circostanze riportate dalla stampa, potrebbe configurarsi una violazione della deontologia professionale. Valditara ha richiamato, in questo contesto, il principio di una scuola orientata allo spirito critico e al pluralismo, escludendo forme di indottrinamento.
La vicenda ha suscitato anche reazioni politiche. Tra queste quella del deputato e capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, che ha espresso apprezzamento per la decisione del ministero, ricordando di avere segnalato il caso e chiedendo che venissero chiarite le modalità con cui l’invito era stato diffuso agli studenti.