Il nuovo impianto di compostaggio SRT a Novi

È stato inaugurato questa mattina, mercoledì 7 ottobre, a Novi Ligure, in Strada Vecchia per Bosco Marengo, il nuovo impianto di compostaggio del digestato realizzato da SRT S.p.A. La struttura completa il sistema di trattamento dei rifiuti organici già presente nell’area e punta a rafforzare il recupero di materia all’interno del territorio.

Alla cerimonia e al successivo taglio del nastro hanno partecipato il sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere, la presidente di SRT Felicia Broda, il presidente del Consorzio Servizi Rifiuti Matteo Gualco, il presidente della Provincia di Alessandria Luigi Benzi e rappresentanti della Regione Piemonte, oltre ai sindaci dei Comuni del territorio, tra cui il primo cittadino di Tortona Federico Chiodi.

 

Il nuovo impianto e i costi

Il nuovo impianto è stato progettato per lavorare in sinergia con il biodigestore anaerobico di SRT, attivo a Novi dal 2012. Il percorso prevede che la frazione organica raccolta separatamente venga inizialmente sottoposta alla digestione anaerobica, durante la quale viene prodotto biogas destinato alla produzione di energia. Il materiale residuo, il digestato, viene quindi avviato alla successiva fase di compostaggio.

La nuova struttura consente di svolgere questa seconda fase direttamente a Novi, superando il precedente trasferimento del digestato all’impianto di compostaggio di Tortona. L’intervento, finanziato con circa 9,9 milioni di euro attraverso il PNRR, è stato realizzato proprio con l’obiettivo di integrare il processo anaerobico già esistente con la fase aerobica e aumentare il recupero di materia dai rifiuti organici.

 

 

Come funziona

Il compostaggio avviene attraverso una fase di maturazione accelerata all’interno di biocelle statiche, ambienti chiusi nei quali vengono controllati parametri come temperatura, ossigeno e umidità. Il digestato viene miscelato con materiale strutturante, tra cui quello derivante da sfalci e potature, per favorire il processo aerobico. L’aria aspirata dalle aree di lavorazione viene inoltre sottoposta a sistemi di trattamento e biofiltrazione.

 

L’impianto novese va così a sostituire la precedente struttura di compostaggio di Tortona, considerata ormai obsoleta e caratterizzata da problematiche strutturali. Secondo i dati dell’Autorità Rifiuti Piemonte, il sito di Novi ha una potenzialità autorizzata complessiva di 26.500 tonnellate all’anno.

L’obiettivo dichiarato è quello di completare sul territorio il ciclo di trattamento della frazione organica, riducendo gli spostamenti e favorendo il recupero della materia. Al termine del processo, il materiale trattato può diventare compost destinato all’utilizzo agronomico, trasformando così una parte dei rifiuti organici in una risorsa.