La Provincia di Alessandria si occuperà della gara d’appalto per il nuovo ponte sul Lemme
La gestione della gara d’appalto per la realizzazione del nuovo ponte sul Lemme, a Gavi, sarà affidata alla Provincia di Alessandria, con sede a Palazzo Ghilini. Il passaggio di competenze è stato deciso dall’amministrazione comunale di Gavi dopo la conclusione dell’iter progettuale, durato quattro anni e culminato, nelle scorse settimane, con l’approvazione del progetto esecutivo.
Il nuovo viadotto, destinato a collegare le strade provinciali 160 e 170, sostituirà l’attuale guado, da sempre considerato un punto critico per la viabilità della Val Lemme, soprattutto in occasione delle piene del torrente o delle allerte meteo che ne impongono la chiusura. In tali circostanze, il traffico viene deviato verso il centro abitato, con conseguenti disagi per la circolazione.
L’infrastruttura
L’infrastruttura avrà una lunghezza di circa 90 metri e sarà composta da due campate, per un costo complessivo stimato in 4,2 milioni di euro. L’intervento sarà finanziato con fondi pubblici legati al progetto condiviso del Terzo Valico. Rispetto al progetto preliminare elaborato dallo Studio Tecnico Arecco & Partners di Novi Ligure e approvato nel 2023, i costi avevano inizialmente registrato un incremento di circa 1,3 milioni di euro, cifra resa disponibile grazie al contributo dei Comuni della valle, che avevano destinato parte delle risorse a favore del Comune di Gavi.
Per contenere la spesa complessiva, il progetto ha subito alcune modifiche, tra cui l’eliminazione delle due rotonde previste agli ingressi del ponte. Il progetto definitivo, redatto nel 2023 dalla società Seteco Ingegneria di Genova, ha richiesto ulteriori scelte di priorità: per raggiungere l’attuale quadro economico, il Comune ha infatti rinunciato ad altre opere inizialmente finanziate con le stesse risorse, concentrando i fondi sulla realizzazione del ponte, ritenuto intervento strategico.
Nel corso dello scorso anno, la conferenza dei servizi ha espresso parere favorevole, introducendo una serie di prescrizioni recepite nel progetto. A dicembre, il Consiglio comunale ha inoltre inserito il tracciato dell’opera nel piano regolatore, tramite una variante parziale.
Espropri e affidamento
L’intervento comporterà anche l’esproprio di diverse aree private, tra cui una porzione del giardino di Villa Berti. Con la proprietà si è svolto un confronto sull’indennità prevista, ma, secondo quanto riferito dall’amministrazione, non sono state presentate impugnazioni, né da parte di questo né degli altri soggetti interessati.
Per quanto riguarda la procedura di affidamento, il Comune ha deciso di rivolgersi direttamente alla Provincia per la gestione della gara. Pur essendo attiva una convenzione con l’Unione Valli Borbera e Spinti per la centrale unica di committenza, gli amministratori hanno ritenuto in questo caso eccessivi i costi dell’operazione. La scelta è quindi ricaduta su Palazzo Ghilini, con cui è già in vigore una convenzione meno onerosa, utilizzata in passato anche per altri interventi pubblici.
Secondo quanto dichiarato dal sindaco Carlo Massa, l’avvio del cantiere per la costruzione del ponte è previsto nei prossimi mesi.