Pernigotti rinnova lo stabilimento di Novi
La società Pernigotti proseguirà la propria attività produttiva nello storico stabilimento di Novi Ligure, situato lungo viale della Rimembranza, accantonando definitivamente l’ipotesi di realizzare una nuova sede.
L’amministratore delegato Francesco Pastore ha reso noto nei giorni scorsi che l’acquisizione dell’immobile dai fratelli Toksoz dovrebbe concludersi entro l’estate, mentre altre fonti indicano come l’operazione sia già sostanzialmente definita. Nell’ambito del piano industriale, è stato precisato che circa l’80% dei 10 milioni di euro previsti sarà destinato all’ammodernamento dell’attuale sede produttiva.
Le parole dei sindacati e del Sindaco di Novi
Già nel gennaio dello scorso anno, il sindacalista Marco Sali aveva espresso preoccupazioni per il futuro del sito, sottolineando come la trattativa tra la proprietà – rappresentata da J.P. Morgan e Invitalia – e gli imprenditori turchi si stesse protraendo a lungo. In quella fase, egli aveva indicato nell’acquisto dello stabilimento esistente la soluzione più concreta e praticabile, ipotesi che si è poi effettivamente realizzata, pur restando da risolvere alcune questioni di natura urbanistica.
Il sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere, ha riferito che tali criticità sono attualmente in via di definizione da parte degli uffici comunali e ha evidenziato come il passaggio di proprietà dell’area rappresenti un elemento positivo per il territorio. Secondo il primo cittadino, il fatto che lo stabilimento sia direttamente nelle mani dei titolari del marchio contribuisce a garantire maggiore stabilità rispetto alla situazione precedente, che aveva generato incertezze. Ha inoltre osservato che l’ipotesi di una nuova fabbrica non è mai stata concretamente perseguita, a causa degli elevati costi, e che anche eventuali soluzioni alternative basate su capannoni esistenti si erano rivelate inadeguate alle esigenze produttive.
I lavoratori dello stabilimento
Attualmente, nello stabilimento lavorano circa cinquanta addetti, impegnati da alcuni mesi nella ripresa della produzione di semilavorati di alta qualità destinati alle gelaterie artigianali. Il piano prevede una produzione di circa 300 tonnellate nel 2025 e il raggiungimento delle mille tonnellate nell’arco di tre anni, oltre alla tradizionale produzione di cioccolato.
Il sindacalista Tiziano Crocco ha commentato che l’acquisizione dello stabilimento storico rappresenta un passaggio decisivo, atteso da tempo, sottolineando come la questione possa ormai considerarsi definita. Ha inoltre evidenziato la necessità di proseguire con ulteriori interventi, a partire dal rinnovamento dei macchinari.
J.P. Morgan aveva acquisito Pernigotti nel 2022, avviando fin da subito le trattative per l’acquisto dell’immobile. Lo stabilimento era stato, a partire dalla fine del 2018, al centro di scioperi e manifestazioni in seguito all’annuncio di cessazione dell’attività da parte degli imprenditori turchi, che avevano considerato l’azienda non strategica per il proprio gruppo.