Fermi i lavori alla Pinacoteca di Voltaggio

A circa sei mesi dalla rescissione del contratto con l’impresa inizialmente aggiudicataria dell’appalto, il cantiere per l’ampliamento della Pinacoteca di Voltaggio risulta ancora fermo. I lavori, affidati nel 2024 alla Csg Costruzioni di Chivasso, non sono mai stati avviati: in un anno l’azienda non ha aperto il cantiere e ha inoltre perso l’attestazione necessaria per operare su beni tutelati. A ciò si è aggiunta, tra luglio e agosto dello scorso anno, un’interdittiva antimafia che ha interessato la ditta, mentre il Comune aveva già avviato le procedure di rescissione del contratto, del valore di oltre un milione di euro, per gravi inadempienze.

 

Il subentro della Bianchi Costruzioni

In seguito alla risoluzione dell’accordo, l’amministrazione comunale ha disposto il subentro della Bianchi Costruzioni di Novi Ligure, seconda classificata nella gara d’appalto. L’intervento previsto riguarda la sistemazione del primo piano del convento, destinato a ospitare una foresteria e una sala conferenze, oltre all’ampliamento degli spazi espositivi della quadreria.

 

Il sopralluogo con la nuova impresa si è svolto nel mese di novembre. In quella sede, l’amministrazione ha evidenziato la necessità di rimodulare alcuni interventi a causa della riduzione delle risorse disponibili. Come spiegato dal sindaco Giuseppe Canepa in Consiglio comunale, la ditta subentrante aveva partecipato alla gara con un ribasso d’asta dell’8,78%, inferiore al 13,66% offerto dall’impresa originaria, con una differenza di circa 22 mila euro. Il primo cittadino ha inoltre richiamato le difficoltà legate all’assegnazione dei lavori alla seconda classificata, al diverso ribasso economico e al fatto che la Bianchi Costruzioni, nello scorso anno, fosse già impegnata a Voltaggio nel completamento di un intervento a Palazzo Gazzolo.

 

 

Lo spostamento delle opere d’arte

Prima dell’avvio effettivo del cantiere sarà necessario procedere allo spostamento delle circa 200 opere d’arte custodite nella Pinacoteca, operazione che richiede tempi e modalità adeguate alla tutela del patrimonio. Proprio la tempistica rappresenta uno degli aspetti più critici dell’intervento: se inizialmente la conclusione dei lavori era prevista per il 2025, è stata concessa una proroga fino alla fine del 2026, in linea con quanto avvenuto per altri cantieri attualmente programmati sul territorio comunale, compresi quelli relativi agli edifici comunali.