Confermate le criticità al cantiere dell’ex Cementir
Nel corso di una seduta del Consiglio regionale, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi ha confermato la presenza di criticità ambientali e di sicurezza nel cantiere dell’ex Cementir di Arquata. La risposta è arrivata a seguito di un’interrogazione presentata dal consigliere Pasquale Coluccio (Movimento 5 Stelle) sulla situazione dell’area industriale interessata dagli interventi di demolizione.
Le emissioni di polveri sottili
Secondo quanto riferito, durante le operazioni di abbattimento si sono registrati superamenti dei limiti previsti per le emissioni di polveri sottili PM10. In particolare, i controlli effettuati da Arpa Piemonte tra il 27 ottobre e il 6 gennaio hanno evidenziato valori superiori alla soglia giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo in sei giornate, cinque nel mese di novembre e una a dicembre. Nelle giornate del 12 e del 14 novembre sono stati rilevati picchi pari rispettivamente a 84 e 98 microgrammi per metro cubo. Alla luce di tali dati e di una segnalazione dell’Asl datata 16 dicembre, il Comune ha adottato un’ordinanza restrittiva.
Il provvedimento del sindaco di Arquata
Già nel mese di dicembre il sindaco di Arquata, Alberto Basso, aveva emanato un provvedimento che imponeva ulteriori controlli ambientali a carico dell’impresa esecutrice, la Bergamelli, e disponeva il divieto di movimentazione dei cumuli di macerie, a fronte del timore di una possibile presenza di amianto. Le successive verifiche dell’Asl, condotte attraverso diversi sopralluoghi, l’ultimo dei quali il 17 ottobre, hanno inoltre riscontrato carenze nei sistemi di contenimento delle polveri, con ripercussioni anche sulla tutela della salute dei lavoratori del cantiere. Per tali irregolarità l’azienda è stata sanzionata.
Le parole dell’impresa Bergamelli
Dal canto suo, l’impresa Bergamelli ha chiarito che le attività di demolizione sono state sospese esclusivamente nel periodo delle festività e sono riprese il 12 gennaio secondo il cronoprogramma previsto, contestualmente alla prosecuzione del monitoraggio di polveri e rumore. La società ha precisato che la sospensione non era legata all’ordinanza comunale del 23 dicembre e di aver trasmesso all’amministrazione la relazione richiesta, confermando il proseguimento dei controlli ambientali avviati con l’inizio dei lavori. L’azienda ha inoltre riferito che le analisi effettuate sui cumuli di materiale hanno escluso la presenza di amianto e attestato la non pericolosità dei materiali, ribadendo che la bonifica dell’amianto era stata completata prima dell’avvio delle demolizioni. La conclusione del cantiere è prevista per la metà del 2026.