Il progetto per l’ex Cavallerizza

Il Comune di Novi Ligure ha avviato un avviso pubblico esplorativo per raccogliere proposte di investimento e gestione dell’ex Cavallerizza, storico edificio di piazza Pernigotti al centro di un progetto di riqualificazione urbana. Il bando, pubblicato il 2 marzo sul sito comunale, resterà aperto fino al 10 aprile ed è rivolto a imprese, cooperative, enti del terzo settore e operatori economici interessati a presentare proposte di utilizzo e gestione, sia per l’intero complesso sia per singole porzioni.

 

Il progetto prevede la rifunzionalizzazione di circa mille metri quadrati di spazi interni e tremila metri quadrati esterni, con la creazione di una piazza coperta concepita come “giardino d’inverno” affiancata ad aree destinate a somministrazione, vendita ed eventi. Il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Simone Tedeschi ha spiegato che l’obiettivo dell’amministrazione è trasformare l’ex Cavallerizza in un luogo vivo durante tutto l’anno, capace di diventare il fulcro delle attività commerciali e turistiche cittadine e di collegarsi agli interventi di riqualificazione del centro storico. Lo stesso Tedeschi ha inoltre sottolineato che questo è il momento opportuno per raccogliere manifestazioni di interesse, dal momento che il primo lotto di lavori è ormai in fase avanzata.

 

 

Il sindaco Rocchino Muliere ha ricordato che il recupero della struttura rappresenta non solo un obbligo legato alla tutela della Soprintendenza, ma anche un impegno dell’amministrazione per restituire l’edificio alla comunità, annunciando l’avvio di tavoli di confronto per verificare l’interesse alla gestione.

 

Sul piano tecnico, l’architetto Dario Grassi ha precisato che le capriate storiche non sono state recuperabili e saranno sostituite, d’intesa con la Soprintendenza, con nuove strutture identiche realizzate con lo stesso legname.

 

Critiche sono arrivate dall’opposizione. Il consigliere di Fratelli d’Italia Marco Bertoli ha sostenuto che l’amministrazione avrebbe dovuto prendere una decisione prima, senza attendere tre anni per ricorrere a un bando. Anche il consigliere del Movimento 5 Stelle Paolo Coscia ha espresso perplessità, affermando che il ricorso all’avviso pubblico rappresenterebbe una scelta tardiva dovuta alla mancanza di una visione di sviluppo per la città.

Foto di Dino Ferretti.

 

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