La rapina a Novi e la petizione del quartiere
Una rapina in pieno giorno ai danni della titolare di una lavanderia di via Carducci ha acceso i riflettori su un problema di sicurezza sempre più sentito nella zona Mutua di Novi Ligure. La commerciante, aggredita e derubata dell’incasso di circa 200 euro, ha denunciato l’accaduto ai Carabinieri, che hanno individuato il responsabile, poi rimesso in libertà dall’autorità giudiziaria: un episodio che ha lasciato paura e amarezza, aggravate dall’incontro ravvicinato con l’aggressore nei giorni successivi.
Da questo fatto nasce una forte reazione dei residenti e dei commercianti del quartiere – da via Carducci alle vie limitrofe – che hanno promosso una petizione indirizzata al Comune per chiedere più sicurezza, a partire da un’illuminazione pubblica adeguata e continua. I cittadini segnalano da tempo lampioni spenti o poco efficienti, una condizione che favorirebbe furti e rapine, come dimostrano i recenti episodi nella zona.
Alla raccolta firme hanno aderito abitanti, clienti dei supermercati, avventori dei bar e numerose attività commerciali, tra cui la Macelleria Tallone, la lavanderia Giulia, il negozio Comisa e altri esercenti della zona, uniti nella richiesta di interventi concreti e di una maggiore presenza della Polizia Locale. Una mobilitazione civile che chiede risposte rapide dalle istituzioni per restituire sicurezza e fiducia a un intero quartiere.
L’articolo completo con il racconto dettagliato della vittima e il testo integrale della petizione sarà sul giornale nel numero di Panorama di Novi online venerdì. Per leggere il prossimo numero basta aprire la pagina principale del sito e cliccando il tasto “Leggi l’ultimo numero del giornale” avrete accesso allo sfogliatore.
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