La proposta per la sicurezza notturna a Novi
Sarà discusso e con ogni probabilità approvato nel Consiglio comunale del 4 marzo l’ordine del giorno che impegna la Giunta ad avviare in via sperimentale un servizio di pattuglia notturna della Polizia municipale a Novi, indicativamente nella fascia 23-3, per rafforzare il presidio nelle ore legate a movida, sicurezza stradale e disturbi della quiete pubblica.
Il comandante della Polizia municipale Armando Caruso conferma la disponibilità ad attuare l’indirizzo: «Cercheremo di far quadrare le cose con i nostri numeri e le nostre possibilità», valutando un’estensione fino alle 3 o anche alle 4 del mattino, soprattutto nel periodo estivo (ipotizzato tra il 15 giugno e il 15 settembre), compatibilmente con organico e vincoli contrattuali. Il servizio ricalcherebbe l’attuale perlustrazione serale (19-1), con una pattuglia di due agenti e un coordinatore, concentrata in centro storico ma non in via esclusiva.
L’atto, condiviso dai capigruppo, non modifica subito il regolamento ma chiede una sperimentazione anche nei fine settimana, con coordinamento con le altre forze dell’ordine, confronto sindacale e relazione dopo sei mesi.
«Tutti hanno dato parere favorevole a questo ordine del giorno», sottolinea la presidente del Consiglio Teresa Mantero. Marco Bertoli (Fratelli d’Italia) rivendica la proposta e auspica l’avvio già per la Festa della Donna, con attenzione a piazza Sant’Andrea, piazza Dellepiane e piazza XX Settembre. Più critico Paolo Coscia (M5S): «Discutiamo di sicurezza partendo dai dati e non dalle emozioni». Per Luca Patelli (Pd) «l’amministrazione mette la sicurezza al centro», ma chiede risorse allo Stato. Salvatore Campanile (Verdi e Sinistra) avverte: «Bene la pattuglia notturna, purché nel rispetto delle norme e senza polemiche».
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