Certificazione Top Employer: sette premi per Smufit Westrock Italia
Tanti sono gli anni consecutivi che hanno visto la multinazionale del packaging a base carta eccellere nella gestione delle sue persone. In Italia sono 144 le aziende Top Employer suddivise in diversi settori. Attrarre, motivare, fidelizzare le persone per un futuro sostenibile. Questi gli obiettivi della politica HR di Smurfit Westrock Italia. Un impegno declinato in numerose attività, progetti e interventi, che ancora una volta hanno valso alla multinazionale del packaging a base carta la certificazione Top Employer. Il 2026 porta, infatti, all’azienda il settimo sigillo consecutivo: un riconoscimento basato su una approfondita analisi di dati e risultati finalizzati a ottenere una HR Best Practices Survey, che analizza 6 aree chiave: People Strategy, Work Environment, Talent Acquisition, Learning, Diversity Equity & Inclusion, Wellbeing.
Da Novi a tutta Italia
L’head office italiano ha sede a Novi Ligure; in Piemonte hanno sede la cartiera di Verzuolo (Cuneo) la più grande in Italia e una delle maggiori d’Europa con una capacità produttiva di 500 mila tonnellate a cui si è aggiunto lo scorso aprile un nuovo impianto di recupero della fibra cartacea. Ad Asti sorge uno dei più efficienti stabilimenti di Smurfit Westrock dove si producono 100 milioni di metri quadrati di cartone ondulato l’anno e dove è stato inaugurato lo scorso anno il nuovo Solution Centre. In totale occupano circa 450 addetti.
La strategia
Alla base della strategia HR di Smurfit Westrock Italia (2.200 dipendenti in 26 sedi del nostro Paese) una mission ambiziosa quanto concreta: “be the employer” essere l’azienda per cui tutti vorrebbero lavorare. “Le nostre attività dedicate alle nostre persone si reggono su due aggettivi per noi fondamentali: sicuro e inclusivo” commenta il CEO di Smurfit Westrock Italia Gianluca Castellini. E spiega: “Così deve essere il posto di lavoro dove ognuno riesce a dare il massimo, esprimersi al meglio con serenità perché certo di operare in un ambiente dove salute e sicurezza sono al primo posto, così come la capacità di valorizzare le differenze di ognuno di noi affinché nessuno si senta emarginato o giudicato”.
