L’interrogazione di Forza Italia sul teleriscaldamento a Novi
Il progetto di teleriscaldamento torna al centro del dibattito politico a Novi Ligure, riaccendendo interrogativi già emersi negli anni scorsi. I consiglieri di Forza Italia, Oscar Poletto e Maria Rosa Porta, hanno presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta, strumento utilizzato per portare all’attenzione dell’amministrazione questioni ritenute particolarmente rilevanti.
Nel documento si evidenzia come l’iniziativa, avviata ormai da circa un decennio e inserita tra gli interventi strategici della pianificazione energetica locale, non abbia ancora prodotto infrastrutture operative. Nel frattempo, sarebbero emerse criticità di natura tecnica e normativa che renderebbero il progetto originario non più allineato al quadro attuale, con possibili ricadute anche sull’equilibrio economico-finanziario complessivo. Restano inoltre elementi di incertezza sia sulla sostenibilità economica sia sulla corretta imputazione dei costi sostenuti o programmati.
La vicenda, legata all’accordo tra ACOS, Comune di Novi Ligure e Tre Colli, si trascina da anni con fasi alterne di attenzione politica. A riportarla in primo piano è stato anche il Consiglio comunale del novembre 2025, durante il quale si è discusso della convenienza economica e dell’opportunità di proseguire un progetto che, nonostante la sottoscrizione nel 2018, non ha ancora visto la realizzazione concreta delle centraline previste. Il dibattito ha evidenziato divisioni all’interno della maggioranza, tra astensioni, tensioni e prese di posizione divergenti.
Il comunicato di Forza Italia
A rafforzare la presa di posizione di Forza Italia è il comunicato firmato dal consigliere Oscar Poletto, che sottolinea come «sul progetto di teleriscaldamento, dopo anni e a fronte di spese sostenute con risorse pubbliche, non risultano opere realizzate né benefici concreti per i cittadini. A ciò si aggiunge un punto che richiede chiarimenti immediati: se costi legati a questo progetto siano stati inseriti nel PEF utilizzato per le tariffe gas secondo ARERA. In tal caso, i cittadini rischierebbero di aver pagato, anche in bolletta, per un’opera mai realizzata. Non è un tema nuovo. Il MEF ha già segnalato al Comune di Novi Ligure criticità nei controlli sul gruppo ACOS. Continuare su questa strada, senza un cambio netto, significa rischiare di ripetere gli stessi errori. Per questo è necessario fare piena chiarezza su costi, responsabilità e modalità di gestione, valutando anche il coinvolgimento della Corte dei Conti se emergessero profili rilevanti. Trasparenza e tutela dei cittadini non sono più prorogabili».
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