Si teme lo stop al progetto per l’incrocio al casello di Vignole
Il rifacimento dell’incrocio tra il casello autostradale dell’A7 e le provinciali 140 e 143 resta in bilico. Il sindaco di Vignole Borbera, Giuseppe Teti, si è detto sempre più pessimista sulla possibilità che l’intervento venga realizzato, temendo che non si arrivi a una soluzione definitiva per un nodo viario considerato pericoloso, soprattutto per la presenza dei mezzi pesanti in entrata e in uscita dall’autostrada.
Dal 2018 sono state valutate due diverse ipotesi progettuali. La prima prevedeva la realizzazione di una rotatoria di fronte al casello, mentre la seconda, considerata l’unica soluzione concretamente percorribile, contempla uno spartitraffico oltre il ponte sullo Scrivia, nel territorio di Arquata Scrivia, e una rotatoria per impedire agli automezzi di incrociarsi davanti all’accesso autostradale.
Le risorse economiche
Il principale ostacolo è rappresentato dalle risorse economiche. Il costo dell’intervento è stimato in 3,3 milioni di euro, ma al momento sono disponibili soltanto 2 milioni. Le difficoltà finanziarie del consorzio Cociv alimentano inoltre i timori sul futuro delle opere compensative legate al Terzo valico, tra cui rientra anche il progetto viabilistico di Vignole.
La scorsa estate il commissario straordinario del Terzo valico, Calogero Mauceri, aveva confermato la volontà di procedere con i lavori, assicurando che i fondi già stanziati non sarebbero stati destinati ad altri interventi. Per coprire l’incremento dei costi, pari a circa 1,3 milioni di euro, era stato indicato il coinvolgimento di Autostrade per l’Italia (Aspi).
Secondo quanto riferito da Teti, finora Aspi avrebbe chiesto al ministero delle Infrastrutture di inserire l’intervento tra i lavori da eseguire, senza però fornire garanzie sui finanziamenti necessari né sulle tempistiche. Il sindaco ritiene quindi che le incertezze legate alla situazione dei cantieri del Terzo valico possano compromettere anche la realizzazione dell’opera, fondamentale per migliorare la sicurezza dell’incrocio.
