Lutto per la scomparsa di Francesco Cimino

Si è spento a soli 33 anni Francesco Cimino, figura amatissima del calcio dilettantistico e simbolo dell’USD Castellazzo. La notizia, giunta nella notte, ha profondamente scosso la comunità locale e il mondo sportivo provinciale. Cimino, colpito da una grave malattia, aveva scelto di condividere pubblicamente la sua battaglia, affrontandola con la stessa determinazione che lo aveva contraddistinto in campo. Fino all’ultimo aveva promesso di provarci, con “cuore e testa alta”, senza arrendersi mai.

Difensore solido e carismatico, per i tifosi e compagni era “The Wall”, il muro contro cui si infrangevano gli avversari. Dopo l’impossibilità di continuare a giocare, aveva assunto con orgoglio il ruolo di direttore sportivo del Castellazzo, contribuendo alla costruzione della nuova squadra e dimostrando ancora una volta la sua dedizione. Cimino aveva giocato nella Novese Calcio tra il 2020 e il 2022 e nell’Arquatese nel 2016.

 

Tanti ricordi commossi per Cimino

Il sindaco di Castellazzo, Gianfranco Ferraris, lo ha ricordato come “una gran brava persona, un esempio per tutti”, sottolineando il suo impegno non solo per la squadra ma anche per la vita della comunità.

Il Castellazzo lo ha salutato con parole cariche di affetto: «Francesco non era solo il leader e l’anima della nostra squadra, ma prima di tutto un amico e un esempio dentro e fuori dal campo. Ha lottato fino alla fine come ha sempre fatto sul terreno di gioco, senza mollare mai».

 

Messaggi di cordoglio sono giunti anche da altre realtà sportive, come la Novese Calcio, che ha voluto ricordarlo come “un uomo speciale che in soli 33 anni ha lasciato un segno indelebile nei cuori di chi lo ha conosciuto”.

Padre, marito, figlio e fratello, Cimino lascia la compagna Atika e i figli, insieme a una comunità che continuerà a custodirne l’eredità morale: il valore della lealtà, dell’impegno e dell’amore per la vita e lo sport. Per tutti resterà “capitano per sempre”.