La tutela delle case in terra cruda a Pozzolo

A Pozzolo Formigaro si è svolto un momento di approfondimento dedicato alla valorizzazione del patrimonio architettonico in terra cruda, durante il quale sono state illustrate diverse strategie finalizzate alla conservazione, al riutilizzo e allo sviluppo di queste costruzioni tradizionali.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come l’architettura vernacolare in terra, frutto di un lungo processo di adattamento alle risorse locali, sia oggi esposta a un concreto rischio di scomparsa, dovuto sia all’abbandono sia alla progressiva perdita delle competenze tecniche necessarie alla sua manutenzione, oltre che a un mancato pieno riconoscimento del suo valore culturale.

 

Il lavoro delle università

È stato inoltre sottolineato che questo patrimonio rappresenta una testimonianza significativa del rapporto tra l’uomo e l’ambiente. In tale prospettiva si inserisce il progetto “Prin – Ever Earth”, promosso dal Politecnico di Torino, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dall’Università degli Studi di Firenze, che si propone di analizzare le strategie di tutela esistenti e di sviluppare metodi efficaci e replicabili per la conservazione e il riuso delle costruzioni in terra.

 

Durante l’incontro, ospitato nella sala polifunzionale di Palazzo Raggio, sono stati presentati i risultati di un focus group realizzato nell’estate 2025. L’appuntamento è stato descritto come un’importante occasione di confronto e condivisione, finalizzata al riconoscimento dei valori del patrimonio architettonico locale. In tale contesto sono emerse riflessioni, idee e proposte scaturite da un percorso partecipato, che hanno contribuito a mettere in luce il significato identitario di queste architetture e il loro ruolo nella memoria collettiva.

 

 

Il coinvolgimento della comunità locale

È emerso come i principali rischi che gravano su questo patrimonio abbiano favorito la nascita di una maggiore consapevolezza condivisa, stimolando l’elaborazione di strategie di tutela e valorizzazione. Il focus group, dal titolo “Chi salverà la terra”, ha coinvolto attivamente la comunità locale, insieme a istituzioni e associazioni, nella costruzione di nuove prospettive per la conservazione, delineando al contempo le attività già realizzate e quelle future previste per il territorio della Frascheta.

 

Infine, è stato riconosciuto e apprezzato il contributo offerto dal Comune di Pozzolo Formigaro e dall’associazione “La Frascheta”, che hanno sostenuto e collaborato alle iniziative promosse.

 

Foto di Dino Ferretti: studiosi impegnati nello studio di soluzioni per il recupero del patrimonio architettonico in terra, ritratti durante un sopralluogo in una casa rurale della campagna pozzolese.