La sede della Lega di Novi colpita da vandali

Nella notte tra venerdì 31 luglio e sabato 1° agosto la sede cittadina della Lega di Novi Ligure, in via Amendola, è stata presa di mira da ignoti che hanno provocato ingenti danneggiamenti all’interno dei locali. Secondo una prima ricostruzione, i responsabili avrebbero infranto la porta a vetri, probabilmente utilizzando spranghe o martelli, per poi entrare nella sede, mettere a soqquadro gli ambienti, aprire armadi e frigorifero e rovesciare sedie prima di allontanarsi.

Sull’episodio sono in corso le indagini delle forze dell’ordine, che potranno contare anche sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nelle vie circostanti. Nelle prime ore di sabato i militanti del Carroccio hanno già provveduto a ripulire e mettere in sicurezza i locali.

 

Le parole della Lega

Il segretario cittadino della Lega, Edoardo Moncalvo, ha definito l’accaduto un grave atto vandalico e un attacco a uno spazio di partecipazione democratica, ribadendo che il partito non si lascerà intimidire e continuerà la propria attività sul territorio. Sulla stessa linea Giacomo Perocchio, capogruppo della Lega in Consiglio comunale e consigliere provinciale, che ha espresso fiducia nell’operato degli investigatori e ha ringraziato le numerose persone che hanno manifestato vicinanza, tra cui il sindaco Rocchino Muliere, tra i primi a contattare i dirigenti del partito.

Messaggi di solidarietà sono arrivati anche dal segretario provinciale della Lega Lino Pettazzi, dal capogruppo alla Camera e segretario piemontese del partito Riccardo Molinari e dall’assessore regionale Enrico Bussalino, che hanno condannato con fermezza l’accaduto, sottolineando come la violenza non possa mai sostituire il confronto democratico e auspicando che i responsabili vengano rapidamente individuati.

 

 

Una condanna unanime

La condanna, però, è arrivata trasversalmente da tutto l’arco politico. Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Pasquale Coluccio ha espresso vicinanza ai dirigenti e ai militanti della Lega, evidenziando come le differenze politiche non possano mai tradursi in violenza o intimidazione e ricordando i rapporti di rispetto personale costruiti negli anni con diversi esponenti del partito.

Anche il circolo cittadino di Fratelli d’Italia, attraverso il presidente Enzo Ferrarese, ha manifestato solidarietà agli alleati, definendo l’episodio un grave atto vandalico e criminale e denunciando il clima di crescente intolleranza.

 

Ferma presa di posizione anche da parte del Partito Democratico di Novi Ligure. Il segretario cittadino Daniele Mascia ha spiegato di aver contattato immediatamente Perocchio dopo aver appreso dell’accaduto, esprimendo la solidarietà del partito. Pur rimettendo alle indagini il compito di chiarire se si tratti di semplice vandalismo o di un gesto con motivazioni politiche, il PD ha ribadito che qualsiasi forma di violenza contro una sede di partito rappresenta un attacco alla partecipazione democratica. Una posizione condivisa anche dal capogruppo consiliare Luca Patelli, che ha sottolineato come il confronto tra forze politiche debba svolgersi esclusivamente sul terreno delle idee e del rispetto reciproco.

Solidarietà alla sezione novese della Lega è stata espressa infine anche dal segretario cittadino di Forza Italia, Giuseppe Rapisarda.

In attesa degli sviluppi investigativi, il raid ha raccolto una condanna unanime da parte delle forze politiche locali e regionali, accomunate dall’auspicio che gli autori vengano identificati al più presto e chiamati a rispondere dei danni provocati.