Riparte la scuola primaria di Grondona
La scuola primaria «Galileo Galilei» di Grondona riparte con nove alunni, dopo due anni nei quali le iscrizioni erano state pari a zero. Un risultato reso possibile dagli interventi realizzati sull’edificio e, soprattutto, dall’introduzione di nuovi servizi pensati per rispondere alle esigenze delle famiglie e mantenere in vita un presidio scolastico particolarmente importante per un piccolo Comune.
L’inaugurazione
La struttura è stata inaugurata sabato 12 settembre alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Grondona Silvio Barbieri, dei sindaci dell’Unione montana, del consigliere provinciale Giacomo Perocchio, del dirigente scolastico e dell’assessore regionale Enrico Bussalino. Quest’ultimo ha sottolineato come si tratti di un edificio «riqualificato, efficientato e pronto ad accogliere i ragazzi con spazi nuovi ed ammodernati», evidenziando il valore della scuola come presidio fondamentale per i piccoli Comuni.
Il ritorno degli alunni è il risultato di un percorso avviato dall’amministrazione comunale per rendere la scuola più funzionale e attrattiva per le famiglie. Negli anni l’edificio era già stato interessato da diversi interventi strutturali, tra cui il rifacimento del tetto e l’ampliamento degli spazi, con la realizzazione anche di un ascensore per garantire l’accessibilità e superare le barriere architettoniche.
Le migliorie
Gli ultimi lavori, per un investimento complessivo di circa 100 mila euro, hanno riguardato invece l’efficientamento degli impianti elettrico e di riscaldamento. Il vecchio sistema alimentato a gas è stato eliminato, mentre parte dell’energia necessaria viene prodotta attraverso i pannelli fotovoltaici. Gli interventi hanno inoltre consentito di ricavare un nuovo locale destinato al doposcuola, una scelta maturata dopo il confronto dell’amministrazione con le famiglie.
Proprio l’offerta dei servizi rappresenta uno degli elementi centrali della strategia per contrastare il calo delle iscrizioni. Il doposcuola è stato realizzato grazie a 15 mila euro del Fondo per la montagna, a risorse comunali e al contributo della Pro loco. Il programma prevede corsi di inglese e musica, oltre ad attività dedicate alla conoscenza della natura e del territorio.
A questo si aggiungono il servizio mensa, organizzato dal Comune attraverso una convenzione con la scuola di Arquata Scrivia, e lo scuolabus, messo a disposizione sia degli alunni residenti a Grondona sia di quelli provenienti dagli altri Comuni dell’Unione montana.
L’obiettivo dell’amministrazione è ora consolidare il risultato raggiunto e mantenere stabile il numero degli iscritti. Il ritorno di cinque bambini alla prima elementare, dopo il biennio senza nuove iscrizioni, rappresenta infatti un segnale positivo per la comunità e per la possibilità di conservare sul territorio un servizio scolastico essenziale.
Durante l’inaugurazione Bussalino ha rivolto un ringraziamento a quanti hanno contribuito al progetto, definendo la scuola un investimento importante per il futuro dei piccoli centri. L’assessore regionale ha quindi rivolto un «in bocca al lupo ai bambini e agli insegnanti per questo nuovo inizio».