Tanti gatti e nessuna adozione: l’appello del Rifugio Martini

Siamo veramente a tappo. Richieste di adozione zero. Non ci resta che fare quello che facciamo da sempre. Stringere i denti ed andare avanti. Grazie a chi potrà aiutare in qualunque modo. Da Borghetto di Borbera ecco gli ultimi arrivi (la foto in calce all’articolo ndr.). La mamma è stata investita ed è morta sul colpo e loro sono in attesa di trovare una bella famiglia. Svermati e spulciati. Ora in osservazione e poi vaccino. Grazie”. Questo l’accorato appello Rifugio Martini di Sottovalle, la frazione di Arquata. L’emergenza gatti abbandonati, randagi e no, è qualcosa di visibile anche a Novi. E, spesso, il buon cuore dei volontari non basta.

 

Una realtà impegnata sul territorio

Il rifugio è nato nel 2015 e prende il suo nome da “Martino” e “Martina”, due cavalli destinati a morte certa e salvati da Paola, fondatrice del rifugio stesso, che ha deciso di occuparsene personalmente. Rifugio Martini è una ODV che si occupa principalmente di gatti a 360°. Aiuta le colonie feline presenti su un territorio, provvede a sterilizzare gli individui randagi e a cercare di trovare la sistemazione migliore possibile ai cuccioli. Nei limiti del possibile, ospita ed assiste i gatti che per vari motivi non riescono a trovare una famiglia che li accolga o l’hanno persa: gatti malati, anziani, bisognosi di particolari cure e attenzioni. Insomma, una bella realtà a cui dare una mano.