Gli studenti del Ciampini-Boccardo a confronto con Pashtana Durrani
Il progetto “Generation STEM: Discovering Our Planet” dell’IIS “Ciampini-Boccardo” di Novi Ligure ha vissuto nei giorni scorsi due momenti di particolare rilievo umano e formativo, culminati nell’incontro con Pashtana Durrani, attivista afghana e fondatrice dell’organizzazione Learn Afghan, impegnata nella difesa del diritto all’istruzione per donne e ragazze in Afghanistan.
Il primo incontro
La prima tappa si è svolta il 13 maggio a Milano, dove una delegazione di studenti e studentesse dell’istituto novese è stata accolta dalla Fondazione Global Thinking. Una giornata dedicata ai temi dell’educazione, dei diritti e della cittadinanza globale, durante la quale i ragazzi hanno potuto ascoltare direttamente la testimonianza di Durrani sulle difficoltà vissute dalle giovani afghane nell’accesso allo studio e alla formazione.
L’iniziativa, inserita nel percorso educativo del progetto Generation STEM, ha rappresentato un’occasione di confronto tra scuola, comunicazione e cooperazione internazionale, offrendo agli studenti uno sguardo diretto su realtà sociali e culturali spesso lontane, ma strettamente connesse ai temi dei diritti fondamentali e dell’inclusione.
Il 14 maggio a Novi
Il giorno successivo, 14 maggio, Pashtana Durrani ha fatto visita a Novi Ligure, partecipando a un incontro pubblico ospitato dalla Biblioteca Civica davanti a una platea composta da studenti e studentesse degli istituti cittadini. Presenti anche il sindaco di Novi Ligure e il dirigente scolastico dell’IIS “Ciampini-Boccardo”, professor Mario Scarsi, che hanno evidenziato il valore culturale ed educativo dell’iniziativa.
Nel corso della mattinata è stato proiettato un breve documentario dedicato alla condizione delle donne e delle studentesse in Afghanistan. A seguire, gli studenti delle classi 3O, 4O, 3L e 3M hanno preso parte a un confronto diretto con l’attivista afghana, ponendo domande e approfondendo temi legati al diritto allo studio, alla libertà personale e al ruolo dell’educazione come strumento di emancipazione.
All’incontro è intervenuta anche in collegamento la dottoressa Lara Scarpitta, Senior Adviser on Gender Issues dell’OSCE, che ha riconosciuto nel progetto un’esperienza capace di unire educazione scientifica, cittadinanza attiva e cooperazione internazionale.
Il percorso di “Generation STEM: Discovering Our Planet” proseguirà ora verso il prossimo appuntamento previsto il 26 maggio a Novi Ligure, con il lancio del pallone stratosferico “Touching the Sky”, altra iniziativa che coniuga divulgazione scientifica, partecipazione studentesca e apertura verso temi globali.
