La presentazione di Nuziale in biblioteca a Serravalle venerdì 17
Venerdì 17 aprile alle ore 17.00, presso la Biblioteca comunale “Roberto Allegri” di Serravalle Scrivia, sarà presentata Nuziale, la nuova raccolta di “poesie-rasoio” di Enrico Marià, giornalista e direttore di Panorama di Novi.
Nuziale si offre al lettore come una silloge intensa e radicale: una raccolta di testi nudi, attraversati da corpi oltraggiati e anime ferite. Nelle sue pagine, per eccesso di ombra e di luce, trovano voce l’abuso, il carcere, la tossicodipendenza, insieme a un anelito ostinato verso un amore non negoziabile e puro. Quella di Marià è una parola di fuoco e d’abisso, fatta di sacrificio e speranza: una lingua secca, essenziale, che si fa grido.
Con una scrittura asciutta e precisa, Nuziale restituisce una narrazione scarnificata e necessaria, uno sguardo sulla realtà privo di compiacimento e di lamento, ma animato da una forza capace di commuovere e stringere il lettore in una tensione emotiva profonda. È una poesia che scava, che attraversa il dolore per cercare un punto di innocenza, una possibilità di dolcezza, un perdono che si compie anche nell’oblio.
La prefazione dei fratelli D’Innocenzo
Come si legge nella prefazione dei fratelli D’Innocenzo: “Questo grande poeta molla tutto in cambio della parola giusta. Se anche il lettore è abituato a barattare tutto per una parola giusta, potrebbe avvenire un vero incontro. Fosse anche uno, fosse anche l’ultimo.”
Il ritratto dell’autore
Enrico Marià, nato a Novi Ligure il 15 luglio 1977, è autore di numerose raccolte poetiche, tra cui Rivendicando disperatamente la vita (2006), Precipita con me (2007), Fino a qui (2010), Cosa resta (2015), I figli dei cani (2019) e La direzione del sole (La nave di Teseo, 2022), con cui si è classificato terzo al Premio nazionale di poesia “Oreste Pelagatti” nel 2023. I suoi testi sono inoltre apparsi in antologie e riviste letterarie.
L’incontro sarà un’occasione per entrare nel cuore di una poesia che attraversa il dolore e la fragilità umana, trasformandoli in parola viva, essenziale e necessaria.
