Il libro di Matteo Porru dedicato a Novi

Sarà disponibile in libreria a partire dal 25 marzo “Notturno novese”, il nuovo libro di Matteo Porru, volume breve e lirico dedicato alla città di Novi Ligure. L’opera, pubblicata nella collana “chilometrozero”, conta 48 pagine, è arricchita dalla prefazione di Sofia Landolfi e presenta una foto di copertina firmata da Claudio Olivieri.

 

Il libro prende le mosse da una domanda semplice e insieme universale: che cosa resta di una città quando si abbassano le serrande e la notte invita a rallentare? In queste pagine Porru attraversa Novi Ligure come si attraversa un pensiero, per frammenti e ritorni, lasciando emergere piccole epifanie quotidiane.

 

 

Il libro e il legame con Novi

“Notturno novese” non si propone come una guida né come un ritratto tradizionale. È piuttosto una passeggiata narrativa tra le vie del centro, tra luci che resistono, vetrine ancora accese, saluti che si ripetono e musiche che riaffiorano nella memoria. La città appare per sottrazione: non descritta in modo didascalico, ma evocata attraverso ciò che rimane quando il rumore si attenua. In questa essenzialità Novi diventa confine che unisce, luogo di transito capace di trattenere, geografia emotiva nella quale immaginare il domani.

 

Il legame dell’autore con la città affonda le radici in un’esperienza personale. Porru era arrivato a Novi Ligure l’11 aprile 2025 per presentare un suo precedente romanzo; da quell’incontro è nato un rapporto che lo ha portato a definirsi “novese” dal primo settembre dello stesso anno, con un entusiasmo che egli stesso ha paragonato più a quello di un innamorato che a quello di un pioniere. Il libro nasce proprio da questo sentimento: un inventario delle pause, dei momenti di riflessione e delle storie immaginate lungo le strade cittadine, nella convinzione che ciò che si cerca non sia altrove, ma già presente, custodito dalla memoria dei luoghi.

 

L’autore

Classe 2001, nato a Roma, Matteo Porru ha esordito giovanissimo nel mondo della scrittura, a sedici anni, dopo essere stato notato da Maurizio Costanzo. L’avvicinamento alla narrativa è maturato anche attraverso un’esperienza di malattia vissuta nell’infanzia, che lo ha spinto a trasformare la scrittura in uno spazio di elaborazione e racconto.

 

Con “Notturno novese” Porru consegna alla comunità un testo breve ma denso, che invita a riflettere sui vuoti e sulle presenze della provincia italiana, offrendo ai lettori uno sguardo intimo e condiviso sulla dimensione notturna della città. Un libro che si propone come esperienza semplice e rara, capace di restituire a Novi Ligure una luce nuova, proprio quando le luci sembrano spegnersi.