La querelle sui fuochi d’artificio a Novi

L’annunciato spettacolo pirotecnico in programma la sera del 4 agosto, alla vigilia della festa patronale della Madonna della Neve, accende il confronto politico a Novi Ligure. A contestare la decisione dell’amministrazione comunale è la Lega, che giudica inopportuna la conferma dell’evento alla luce della situazione climatica e dell’elevato rischio di incendi che interessa il territorio piemontese.

 

Le critiche della Lega

Secondo il Carroccio, il momento richiederebbe maggiore prudenza, considerata la persistente crisi idrica, la dichiarazione regionale dello stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi e le criticità ambientali che interessano il territorio, comprese quelle legate alla qualità dell’acqua. Per questo motivo il partito ritiene che mantenere lo spettacolo pirotecnico rappresenti un messaggio sbagliato nei confronti dei cittadini e di chi vive e lavora sul territorio, invitando la giunta a riconsiderare la propria decisione e a destinare le risorse previste ad altre priorità connesse all’emergenza.

 

 

La Lega critica inoltre il metodo seguito dall’amministrazione, sostenendo che una scelta con simili implicazioni non sia stata discussa in Consiglio comunale. Secondo il partito, non si tratta di mettere in discussione le tradizioni cittadine, ma di adottare una linea improntata al buon senso in un momento particolarmente delicato. A sostegno della propria posizione vengono citati anche gli esempi di altri Comuni del territorio, come Gavi e Castelnuovo Scrivia, che hanno deciso di rinunciare agli spettacoli pirotecnici proprio per ridurre i rischi legati agli incendi.

 

La posizione del Comune di Novi

Di diverso avviso il sindaco Rocchino Muliere, che difende la scelta dell’amministrazione assicurando che tutte le verifiche necessarie sono state effettuate. Il primo cittadino spiega che il Comune ha promosso un tavolo tecnico in Prefettura per valutare ogni aspetto organizzativo e di sicurezza dell’evento. Inoltre, rispetto agli anni precedenti, il punto di lancio dei fuochi è stato leggermente spostato, una modifica che ha comportato il coinvolgimento degli organismi provinciali competenti.

 

Muliere sottolinea infine che lo spettacolo rispetta integralmente la normativa vigente, comprese le disposizioni straordinarie emanate dalla Regione in materia di siccità e prevenzione degli incendi boschivi. Secondo il sindaco, infatti, il caso di Novi non rientra nelle situazioni per le quali l’ordinanza regionale prevede limitazioni, motivo per cui l’evento potrà svolgersi nel rispetto di tutti i requisiti di sicurezza previsti.