Liceo Amaldi, sull’ispezione del Ministero il confronto politico si divide

Il caso della comunicazione relativa alla manifestazione del 10 ottobre ad Alessandria per il “Sudario di Gaza” continua a suscitare reazioni politiche. Dopo la diffusione del messaggio comparso sulla bacheca elettronica del Liceo Amaldi di Novi Ligure, l’annuncio dell’avvio di un’ispezione da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito e la replica del Dirigente scolastico dell’Amaldi, sulla vicenda intervengono il Partito Democratico di Novi Ligure e Forza Italia, con posizioni nettamente differenti.

 

Le parole del Pd novese

Il Pd novese esprime «forte sconcerto» per l’invio degli ispettori e parla di una «strumentalizzazione politica e gogna mediatica» nei confronti del Liceo Amaldi. Secondo Luca Patelli, capogruppo del Pd in Consiglio comunale, e Daniele Mascia, segretario cittadino del partito, l’istituto sarebbe stato sottoposto a una polemica politica a partire da un’iniziativa che, secondo quanto riferito dalla dirigenza scolastica, non sarebbe stata organizzata, patrocinata o finanziata dalla scuola.

 

Il Pd richiama inoltre il percorso dell’Amaldi e ricorda come nel 2023 l’allora ministro Giuseppe Valditara avesse elogiato pubblicamente l’istituto, annunciando l’intenzione di assumere il suo metodo innovativo per l’insegnamento della matematica come modello su scala nazionale. Per i rappresentanti democratici, l’invio degli ispettori rappresenterebbe quindi un «segnale di sfiducia» nei confronti della comunità scolastica.

 

Nel comunicato, il partito sottolinea anche che l’appuntamento legato al “Sudario di Gaza” sarebbe stato promosso autonomamente da associazioni della società civile, al di fuori dell’orario scolastico, e che la partecipazione sarebbe stata libera. Da qui la contestazione alle accuse di «indottrinamento», che il Pd considera incompatibili con il lavoro svolto dalla scuola e con il ruolo educativo dell’istituzione.

 

 

La posizione di Forza Italia

Di segno opposto la posizione di Forza Italia. Il consigliere regionale piemontese Davide Buzzi Langhi sostiene che la scuola debba fornire agli studenti gli strumenti per informarsi, confrontare le diverse posizioni e sviluppare un’opinione autonoma, senza assumere un ruolo organizzativo rispetto a manifestazioni politiche.

Buzzi Langhi fa riferimento in particolare alla comunicazione attribuita al Liceo Amaldi, nella quale si sarebbe invitato a partecipare alla manifestazione, annunciando l’organizzazione del viaggio di andata e ritorno in treno e indicando che sarebbe stato gradito l’abbigliamento nero. «La scuola non può trasformarsi in un comitato organizzatore di manifestazioni politiche», afferma il consigliere regionale, chiedendo che venga chiarito chi abbia predisposto e diffuso la comunicazione e a quale titolo sarebbe stato organizzato il viaggio.

 

Secondo Buzzi Langhi, anche nel caso di una vicenda legata a un tema drammatico come quello di Gaza, la scuola dovrebbe mantenere un’impostazione orientata al confronto e al pluralismo. Per questo Forza Italia chiede approfondimenti da parte del Ministero e dell’Ufficio scolastico regionale, ipotizzando che, qualora fossero accertate responsabilità della dirigenza, debba essere valutata la compatibilità della condotta con il ruolo ricoperto.

 

Sulla vicenda interviene anche Maria Rosa Porta, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Novi Ligure, che concentra la propria attenzione sull’utilizzo del registro elettronico. Secondo Porta, lo strumento, in quanto canale istituzionale destinato a finalità didattiche e amministrative, non dovrebbe essere utilizzato per iniziative riconducibili a una mobilitazione politica. La rappresentante di Forza Italia auspica quindi una presa di posizione della dirigenza e gli eventuali provvedimenti che dovessero emergere dagli accertamenti.