Il Comune di Novi dopo 26 anni ha vinto la causa con lo Stato

Dopo 26 anni di contenzioso giudiziario, il Comune di Novi Ligure ha ottenuto il riconoscimento delle proprie ragioni nei confronti dello Stato e ha incassato circa 1,5 milioni di euro. La somma, già versata nelle casse comunali, è il risultato di una lunga controversia che ha coinvolto il Ministero dell’Interno e il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

 

La vicenda

La vicenda affonda le proprie radici nel 2000, quando una modifica nella classificazione catastale degli immobili di categoria D, quelli destinati prevalentemente ad attività produttive, determinò per diversi Comuni italiani una riduzione delle entrate derivanti dall’Ici, l’imposta comunale sugli immobili poi confluita nell’Imu. Per compensare gli effetti della revisione tributaria, la normativa aveva previsto l’erogazione di contributi statali agli enti locali penalizzati.

 

Nel 2002 un decreto ministeriale stabilì i criteri per la ripartizione delle risorse. Il Comune di Novi, nell’arco di sei anni, presentò richieste compensative per circa 924 mila euro, ma i conteggi furono successivamente rivisti al ribasso dal Ministero dell’Interno. Da qui nacque il contenzioso, al quale Novi aderì insieme ad altri enti locali attraverso l’Anutel, l’associazione nazionale che riunisce gli uffici tributi dei Comuni.

 

 

La prima fase giudiziaria si concluse con la soccombenza degli enti locali. La vicenda, tuttavia, proseguì nei successivi gradi di giudizio. Nel 2023 la Corte d’Appello di Torino ribaltò la decisione, riconoscendo le ragioni dei Comuni. La pronuncia è stata successivamente esaminata dalla Corte di Cassazione, che ha riconosciuto la spettanza delle somme e disposto il rinvio alla Corte d’Appello torinese. Quest’ultima ha quindi confermato la propria precedente decisione.

 

Il tesoretto per Novi

Il risultato per Novi è un riconoscimento di circa 1,5 milioni di euro: 824 mila euro riferiti alle somme originariamente richieste e la parte restante costituita dagli interessi maturati nel corso degli anni. L’avvenuto versamento è stato comunicato in Consiglio comunale dall’assessore al Bilancio Carlotta Carraturo.

Secondo l’assessore, l’esito della vicenda premia la perseveranza dell’ente, che ha continuato a sostenere la propria posizione anche quando altri Comuni avevano scelto di abbandonare il contenzioso. Carraturo ha sottolineato in particolare il lavoro svolto dagli uffici comunali e dalle amministrazioni che si sono succedute nel corso degli anni.

 

 

Le risorse saranno inserite nella prossima variazione di bilancio. Trattandosi di somme di parte corrente, il Comune potrà infatti disporne nell’ambito della gestione ordinaria. Indicazioni più precise sulla loro destinazione sono attese nella prossima seduta del Consiglio comunale.

Tra gli interventi che potrebbero beneficiare delle maggiori disponibilità vengono indicati, insieme alle ulteriori entrate derivanti dalle sanzioni amministrative, la viabilità e le manutenzioni, la cura del verde e degli edifici comunali, i servizi rivolti alle persone con disabilità e agli anziani e la gestione del riscaldamento degli immobili comunali.