Liceo Amaldi, studenti ed ex studenti: “Non siete soli”
Dopo le polemiche sollevate dalla pubblicazione sul registro elettronico del Liceo Edoardo Amaldi di una comunicazione relativa alla manifestazione “Sudario di Gaza”, prevista sabato 10 ottobre ad Alessandria, studenti ed ex studenti dell’istituto novese hanno diffuso una lettera aperta per esprimere vicinanza alla scuola, ai docenti e al personale.
La vicenda è al centro di una verifica da parte dell’Ufficio scolastico regionale del Piemonte, chiamato a ricostruire le modalità con cui la comunicazione è stata pubblicata e a verificare l’eventuale utilizzo improprio del registro elettronico. L’iniziativa “Sudario di Gaza” prevede il trasporto ad Alessandria di un grande telo sul quale sono riportati, secondo gli organizzatori, i nomi di 18.457 minori palestinesi vittime del conflitto. La comunicazione dell’Amaldi faceva riferimento alla possibilità per gli studenti di partecipare e di organizzare il viaggio da Novi Ligure sulla base delle adesioni.
Il dirigente scolastico Michele Maranzana aveva precisato che il liceo «non ha organizzato, patrocinato né finanziato alcuna manifestazione pubblica», spiegando inoltre che il riferimento al viaggio in treno sarebbe derivato da un’imprecisione redazionale. Secondo la dirigenza, alcuni docenti si sarebbero limitati a fornire un coordinamento informale per chi avesse scelto volontariamente di partecipare all’iniziativa al di fuori dell’attività scolastica. L’istituto ha inoltre ricondotto la segnalazione dell’appuntamento alla propria prassi di promozione della cittadinanza attiva.
La lettera di studenti ed ex studenti
È in questo contesto che si inserisce la lettera firmata da studenti ed ex studenti, che dichiarano di non voler interferire con le verifiche in corso né anticiparne gli esiti. Il loro intervento nasce piuttosto dalla volontà di sottolineare che la vicenda, ancora oggetto di accertamenti, non dovrebbe cancellare la storia e il valore dell’intera comunità scolastica.
«Una vicenda, per quanto meritevole di essere chiarita in ogni suo aspetto, non può cancellare la storia, il valore e l’esperienza di una comunità scolastica intera», scrivono, ricordando come l’Amaldi abbia rappresentato per molti di loro non soltanto un luogo di formazione, ma anche uno spazio nel quale imparare a confrontarsi con opinioni differenti e a sviluppare un proprio pensiero critico.
Gli ex studenti sottolineano in particolare il ruolo avuto dalla scuola nella loro crescita personale e culturale, sostenendo che l’insegnamento ricevuto non si sia limitato alle conoscenze disciplinari. «Ci ha insegnato, per quanto una scuola possa riuscire a farlo, a guardare. Ad osservare prima di giudicare, a porci domande, a cercare risposte», si legge nella lettera.

Nel documento viene ricordata anche l’attenzione ricevuta dall’istituto nel 2023 dall’allora ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, in relazione alle attività sviluppate dall’Amaldi per il potenziamento dell’insegnamento della matematica e della fisica.
La lettera ribadisce quindi il rispetto per le istituzioni e per le verifiche avviate, ma invita a evitare che l’accertamento di una vicenda specifica si trasformi in un giudizio complessivo sulla scuola e sulle persone che ne fanno parte. «Non chiediamo privilegi», affermano studenti ed ex studenti, chiedendo invece che prima di giudicare un’intera comunità si tenga conto anche di ciò che essa ha rappresentato per le migliaia di ragazzi che l’hanno frequentata.
Le parole del Sindaco di Novi e di Fratelli d’Italia Novi Ligure
Una posizione che si affianca a quella espressa nei giorni scorsi dal sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere, che ha invitato alla responsabilità e al rispetto nei confronti dell’istituto, auspicando che la vicenda non finisca per compromettere la serenità della scuola. Il primo cittadino ha inoltre confermato la propria fiducia nel dirigente scolastico Michele Maranzana e nel corpo docente.
Di segno differente l’intervento della sezione novese di Fratelli d’Italia, che ha ribadito la necessità di chiarire se vi sia stato un utilizzo improprio del registro elettronico, definito dal partito uno strumento di comunicazione ufficiale con finalità didattiche e amministrative. FdI ha espresso quindi sostegno alle verifiche disposte dal Ministero e dall’Ufficio scolastico regionale, auspicando che gli accertamenti permettano di ricostruire con precisione quanto accaduto.
Nel frattempo, studenti ed ex studenti concludono la loro lettera rivolgendosi direttamente alla scuola: «Grazie per ciò che ci hai insegnato, grazie per le conoscenze, ma ancora di più per gli strumenti con cui ci hai insegnato a trasformarle in pensiero». E ribadiscono la volontà di restare accanto all’istituto «con rispetto per le istituzioni e per le verifiche in corso, con rispetto per il pluralismo e per il diritto al confronto».
La conclusione è affidata a poche parole: «L’Amaldi è stato il luogo nel quale abbiamo imparato a diventare ciò che siamo». E, rivolgendosi alla scuola, gli studenti ed ex studenti aggiungono: «Non siete soli».
