Timori per il traffico in tilt a Serravalle con la chiusura di via Garibaldi
Dalla fine dell’estate via Garibaldi, a Serravalle, sarà chiusa al traffico per circa un anno a causa di lavori di ampliamento. Si tratta di un’arteria strategica, che corre tra la linea ferroviaria e l’ex distilleria Inga, utilizzata quotidianamente come percorso alternativo per aggirare il centro abitato e le consuete code nelle ore di punta.
L’intervento, promosso dall’amministrazione comunale e finanziato con fondi legati al Terzo Valico, prevede l’allargamento della carreggiata attraverso l’abbattimento di una parte dell’ex Inga – attualmente in fase di acquisizione – e di altri immobili. L’obiettivo è migliorare la circolazione in un paese attraversato da una quota rilevante del traffico del Novese diretto verso la Val Lemme e Arquata. Tuttavia, la chiusura prolungata della strada solleva forti preoccupazioni per le possibili ripercussioni sulla viabilità, con il rischio di congestionamenti analoghi a quelli già registrati tra settembre 2024 e la primavera 2025, quando via Garibaldi era stata interdetta al traffico a seguito dei crolli del muro perimetrale dell’ex Inga.
L’autostrada come alternativa
Al momento, l’unica alternativa strutturata al traffico ordinario resta l’autostrada A7. Su questo tema si è svolto un incontro in Provincia, alla presenza di rappresentanti della Regione, di Autostrade per l’Italia e di numerosi sindaci del territorio. In quella sede, il sindaco di Serravalle Scrivia, Luca Biagioni, ha ricordato come il Comune avesse già avanzato una richiesta a Provincia, Regione e al concessionario autostradale per rendere gratuito il transito nel tratto compreso tra i caselli di Vignole e Serravalle con l’avvio del cantiere. A differenza della chiusura avvenuta nel 2024, disposta in emergenza tramite ordinanza, l’amministrazione ritiene che questa volta vi siano i margini per una pianificazione preventiva, così da evitare i disagi già sperimentati.
Nel corso dell’incontro, la proposta di gratuità del tratto autostradale è stata ribadita e ha ricevuto un riscontro favorevole da parte di tutti i soggetti presenti, compresa Autostrade per l’Italia. È stato inoltre fatto il punto sulle tempistiche della procedura necessaria, chiarendo che la decisione finale spetta al Ministero delle Infrastrutture, destinatario della maggior parte degli introiti derivanti dai pedaggi. L’amministrazione comunale ha annunciato l’intenzione di formalizzare la richiesta nei prossimi giorni.
L’impatto ambientale
In assenza di un’alternativa efficace, le criticità per Serravalle non riguarderebbero soltanto traffico e code, ma anche l’impatto ambientale. Il sindaco ha evidenziato come un eventuale superamento delle soglie di legge per l’inquinamento atmosferico, causato dagli ingorghi, potrebbe rendere necessarie misure drastiche, fino alla chiusura totale del paese al traffico veicolare. Resta inoltre aperta la questione dei soggetti che potrebbero beneficiare della gratuità del tratto autostradale tra Vignole e Serravalle: l’orientamento dei sindaci sarebbe quello di estenderla a tutti gli utenti, ma la definizione finale dovrà avvenire in accordo con il Ministero.
Sempre sul fronte della viabilità, dopo il recente riordino dell’incrocio tra via Roma, viale della Stazione e corso Martiri, è previsto per la fine di febbraio l’avvio di nuovi lavori nell’area antistante la stazione ferroviaria. L’intervento prevede la realizzazione di una fermata per gli autobus di fronte allo scalo, con due corsie distinte: una destinata allo scorrimento del traffico e l’altra alle fermate dei mezzi e delle auto.