La Crew Outlaws al Cesare Arrigo di Alessandria
Ci sono luoghi dove il tempo sembra fermarsi, dove ogni giornata porta con sé il peso della preoccupazione e dell’attesa. I reparti di un ospedale infantile sono tra questi. Eppure, a volte, basta un gesto, un sorriso inaspettato, una musica che entra di sorpresa in un corridoio, per far tornare la luce negli occhi di un bambino. È con questo spirito che la crew di break dance Outlaws è tornata all’Ospedale Infantile “Cesare Arrigo” di Alessandria. Pavel, Christian, DJ Drake, il giovane Gioele e la vivace Jasmine della scuola di danza Showlab di Novi Ligure, guidati dal coach Keita e con la preziosa collaborazione di Bahija Ait, hanno portato la loro energia travolgente direttamente tra i reparti dell’ospedale, regalando ai piccoli pazienti e alle loro famiglie qualche ora di meraviglia, leggerezza e sorrisi autentici. Con loro, anche una raccolta di giocattoli consegnata a ciascun bambino ricoverato: un abbraccio concreto, oltre alla danza.
Un ritorno gradito
Un ritorno per gli Outlaws, che già lo scorso dicembre erano stati protagonisti di un altro momento di gioia, regali ed esibizioni a pochi giorni da Natale. Questa volta, però, il signifi cato è stato ancora più profondo. A raccontarlo con le sue parole è Giampaolo Cacciatore, presentatore uffi ciale della crew. «Abbiamo scelto di tornare all’ospedale perché certi posti non ti lasciano. Volevamo che ogni bambino ricoverato sapesse che le diffi coltà si possono aff rontare e vincere – dice Cacciatore – esattamente come fanno i nostri ballerini ogni volta che salgono in scena: hanno una fi amma dentro e abbiamo voluto aiutarli ad accenderla».
Al loro fi anco, la Fondazione Uspidalet, da sempre voce e sostegno per i bambini ricoverati e le loro famiglie. «Quando qualcuno sceglie di varcare le porte di questo ospedale non per dovere, ma per amore, lo si sente immediatamente. Gli Outlaws hanno portato con sé qualcosa di raro: la capacità di far dimenticare, anche solo per un momento, dove ci si trova. E a volte, è proprio quello di cui un bambino ha bisogno».
