La richiesta del Pd per risolvere i disagi sulla linea Novi-Milano

I disagi legati ai lavori ferroviari estivi sulla direttrice Milano–Genova approdano su più livelli istituzionali. A Novi Ligure amministrazione comunale, consiglieri locali e rappresentanti del Partito Democratico hanno avviato una serie di iniziative per chiedere interventi a tutela dei pendolari della tratta ferroviaria verso Milano, interessata fino al 30 settembre da modifiche alla circolazione.

 

I lavori

Alla base della mobilitazione ci sono i lavori di manutenzione straordinaria e rinforzo del ponte ferroviario sul Po, tra Bressana Bottarone e San Martino Cava Manara, programmati da Rete Ferroviaria Italiana nell’ambito del potenziamento della linea Milano–Genova. Gli interventi prevedono tre fasi: una prima e una terza con circolazione a binario unico e una fase centrale estiva con sospensione della circolazione tra Pavia e Voghera e attivazione di servizi sostitutivi. Tra gli effetti previsti anche la cancellazione di alcuni collegamenti diretti tra Milano e Novi Ligure.

Secondo quanto segnalato dagli amministratori novesi, la riduzione dell’offerta ferroviaria, l’introduzione di autobus sostitutivi e la contemporanea chiusura estiva di parte del Passante ferroviario milanese rischiano di allungare in modo significativo i tempi di percorrenza per lavoratori e studenti.

 

La mozione a Novi

Nei giorni scorsi il gruppo consiliare del Partito Democratico di Novi Ligure, insieme al Movimento 5 Stelle, ha presentato una mozione in Consiglio comunale per chiedere misure compensative e una gestione coordinata dell’emergenza. Parallelamente il sindaco Rocchino Muliere e il vicesindaco Simone Tedeschi hanno inviato una lettera a Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, RFI, Regioni Piemonte e Lombardia, Trenitalia e Trenord chiedendo l’attivazione urgente di un tavolo istituzionale.

 

Tra le proposte avanzate figurano il potenziamento dei bus sostitutivi con corse dirette nelle ore di punta tra Novi Ligure, Tortona e Milano, l’utilizzo dell’itinerario alternativo via Alessandria–Mortara–Milano Romolo con integrazione tariffaria, il prolungamento di alcune corse Trenord fino a Novi Ligure e l’introduzione di misure automatiche di ristoro economico per gli utenti, mantenendo validi gli abbonamenti anche sui percorsi alternativi.

 

Una questione dai risvolti regionali e nazionali

La questione è destinata ad arrivare anche ai livelli regionale e nazionale. Il consigliere regionale Domenico Ravetti ha annunciato un’interrogazione in Consiglio regionale del Piemonte, mentre il deputato Federico Fornaro presenterà un’interrogazione parlamentare al Governo.

«Le soluzioni non sono impossibili, basta cercarle», ha dichiarato Ravetti annunciando l’iniziativa in Regione.

 

Dal territorio viene inoltre chiesta una revisione delle modalità con cui vengono gestiti i grandi cantieri ferroviari: il principio condiviso è che gli interventi infrastrutturali siano necessari, ma che il loro impatto non debba ricadere esclusivamente sugli utenti.

«Non possiamo accettare che centinaia di lavoratori e studenti affrontino mesi di disagi con tempi di viaggio aumentati e servizi ridotti continuando a sostenere gli stessi costi», hanno dichiarato il capogruppo Pd in Consiglio comunale Luca Patelli e il segretario cittadino Daniele Mascia.

L’obiettivo indicato dagli amministratori è ottenere soluzioni temporanee efficaci durante il periodo dei lavori e definire procedure più strutturate per la gestione futura dei cantieri ferroviari che interessano il territorio.