La conclusione del Terzo Valico a primavera 2027

In un’intervista rilasciata al Secolo XIX, il commissario straordinario del Terzo Valico, Calogero Mauceri – incaricato anche del coordinamento del Nodo di Genova e della linea merci del Campasso – ha tracciato un aggiornamento sullo stato di avanzamento di una delle infrastrutture più rilevanti attualmente in corso nel Paese, indicando nella primavera del 2027 l’obiettivo per il completamento degli scavi.

L’occasione è stata l’abbattimento dell’ultimo diaframma sul versante ligure dell’opera, avvenuto in Valpolcevera. Un passaggio che, secondo il commissario, assume un valore simbolico e operativo: si tratta infatti dell’ultima apertura relativa a una galleria di servizio e ventilazione inserita in un sistema complessivo di cunicoli lungo oltre due chilometri, sviluppato secondo gli standard europei e aggiornato alle più recenti prescrizioni in materia di sicurezza.

 

Completamento al 97%

Mauceri ha spiegato che il Terzo Valico ha ormai raggiunto il 97% degli scavi complessivi. Restano ancora da completare alcuni tratti delle gallerie principali, per una lunghezza residua di circa un chilometro, concentrata nelle zone caratterizzate dalle maggiori criticità geologiche. Attualmente sono operativi otto fronti di scavo in parallelo.

Pur mantenendo prudenza sulle date di entrata in esercizio dell’infrastruttura, il commissario ha evidenziato come la priorità assoluta resti il completamento delle opere civili prima di definire un cronoprogramma definitivo per l’attivazione della linea.

Nel corso degli anni il progetto ha dovuto affrontare numerosi ostacoli tecnici, che hanno inciso sia sui tempi sia sui costi: dallo stop delle talpe nell’area di Arquata al ritrovamento di amianto in quantità superiori alle previsioni iniziali, fino alla presenza di importanti accumuli di gas intercettati durante gli scavi.

 

Le criticità affrontate

Secondo Mauceri, ciascuna criticità è stata affrontata attraverso soluzioni progettuali dedicate. Per il passaggio allo scavo tradizionale sono state adottate strutture di sostegno rinforzate; per la gestione del gas è stato sviluppato un sistema di intercettazione preventiva; mentre per l’amianto è stata definita una procedura operativa condivisa con gli enti competenti, con aree dedicate alla decontaminazione e protocolli di gestione dei materiali nel rispetto delle norme di sicurezza e tutela dei lavoratori.

Sul piano economico, il commissario ha ricordato che il valore complessivo del progetto unico – che comprende anche il Nodo di Genova e la linea del Campasso – ammonta oggi a 10,6 miliardi di euro. Una fase che, ha precisato, viene seguita con monitoraggi continui sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo finanziario.

 

I cantieri

Per quanto riguarda l’organizzazione dei cantieri, Mauceri ha spiegato che gli interventi risultano ormai sostanzialmente assegnati. In particolare, il lotto di Novi sarà realizzato direttamente dal general contractor Cociv, mentre gli altri affidamenti risultano già definiti.

L’impegno produttivo coinvolge numeri significativi: circa 3 mila addetti diretti e fino a 5 mila persone considerando anche l’indotto, con il coinvolgimento di circa 300 imprese coordinate da Webuild.

 

I collegamenti con Genova

Accanto all’avanzamento del Terzo Valico procedono anche gli interventi collegati al sistema ferroviario genovese. Il quadruplicamento Voltri–Sampierdarena è già entrato in funzione, mentre per il sestuplicamento della tratta Principe–Brignole l’obiettivo indicato è l’attivazione entro ottobre.

Proseguono inoltre le lavorazioni della linea merci in Valpolcevera, un intervento definito particolarmente complesso per il contesto fortemente urbanizzato in cui si inserisce. L’obiettivo indicato resta il completamento entro il 2027, accompagnato da opere di riqualificazione urbana e misure compensative per i territori coinvolti, per le quali risultano disponibili 186 milioni di euro.

Per il commissario, il Terzo Valico sta progressivamente uscendo da quella dimensione di opera percepita per anni come lontana o incerta: i numeri degli scavi ormai completati rappresenterebbero il segnale più concreto dell’avvicinamento alla fase conclusiva del progetto.