Gli aggiornamenti dai Pendolari Novesi sui lavori

Con l’avvio della seconda fase dei lavori sul ponte ferroviario sul Po di Bressana, in programma da lunedì 20 luglio e fino al 28 agosto, l’Associazione Pendolari Novesi traccia un bilancio delle iniziative intraprese negli ultimi mesi per ridurre i disagi ai viaggiatori della linea Novi Ligure-Milano e fornisce alcune indicazioni utili per affrontare il periodo delle modifiche alla circolazione ferroviaria.

L’associazione spiega di essersi attivata con largo anticipo, avviando interlocuzioni con le Regioni Liguria e Lombardia per individuare soluzioni che potessero agevolare gli spostamenti dei pendolari durante il cantiere.

 

Le prime richieste

Già nel mese di marzo era stata presentata alla Regione Liguria una richiesta per far effettuare una fermata a Novi Ligure ad almeno una coppia di treni regionali veloci Genova-Milano, che durante la seconda fase dei lavori saranno deviati via Alessandria e Mortara. La proposta, riferisce l’associazione, è stata respinta per motivazioni tecniche: secondo la Regione, l’introduzione di ulteriori fermate avrebbe comportato modifiche agli orari di percorrenza. Una posizione che, sottolineano i pendolari, conferma quella già assunta lo scorso anno.

 

 

Successivamente l’Associazione Pendolari Novesi si è rivolta alla Regione Lombardia, chiedendo di prolungare fino a Novi Ligure il percorso di due treni Trenord normalmente attestati ad Alessandria: il regionale 10026, in partenza alle 6.49 da Alessandria verso Milano Rogoredo, e il regionale 10065, in servizio nel pomeriggio sulla tratta inversa. A pochi giorni dall’avvio della nuova fase dei lavori, tuttavia, non è ancora arrivata una risposta ufficiale. Secondo indiscrezioni raccolte dall’associazione, le principali criticità riguarderebbero aspetti tecnici legati allo stazionamento dei convogli nella stazione di Novi Ligure.

 

La politica locale e regionale

Nel comunicato viene inoltre espresso un ringraziamento al Comune di Novi Ligure e ad alcuni rappresentanti politici del territorio, che hanno sostenuto le richieste dei pendolari rivolgendosi alle Regioni, alle imprese ferroviarie e al Ministero competente. L’associazione ricorda anche che era stata annunciata un’interrogazione parlamentare alla Camera dei Deputati, della quale però non sono stati resi noti sviluppi.

Diverso il giudizio sull’esito di un’interrogazione presentata in Consiglio regionale del Piemonte: la risposta ricevuta viene definita dall’associazione “insoddisfacente”, al punto da sostenere che sarebbe stato preferibile un silenzio istituzionale piuttosto che un chiarimento ritenuto poco concreto.

 

 

I percorsi alternativi

Nonostante le difficoltà e le risposte considerate insufficienti, l’Associazione Pendolari Novesi ribadisce la volontà di continuare a supportare i viaggiatori, proponendo alcune possibili soluzioni per raggiungere Milano durante il periodo dei lavori.

 

Tra gli itinerari suggeriti figurano il collegamento via Alessandria con coincidenza per Milano Rogoredo, un secondo percorso sempre via Alessandria con il treno Trenord 10026, che effettua fermata anche a Milano San Cristoforo, Romolo e Scalo Romana, e un’alternativa via Voghera e Pavia, utilizzando una combinazione di treno, autobus e nuovamente treno.

Per il viaggio di ritorno vengono suggeriti percorsi analoghi, in particolare utilizzando il treno Trenord 10065 da Milano Rogoredo ad Alessandria e la successiva coincidenza per Novi Ligure.

 

L’associazione ricorda infine di essere disponibile a fornire assistenza personalizzata ai pendolari per individuare il percorso più adatto alle diverse esigenze di viaggio. Prosegue inoltre il lavoro di monitoraggio anche sulle altre direttrici ferroviarie: nei prossimi giorni, anticipa l’Associazione Pendolari Novesi, sarà diffuso un ulteriore comunicato dedicato ai collegamenti regionali verso Genova e la Liguria, dove continuano i lavori infrastrutturali sul nodo ferroviario del capoluogo.