Anche Novi, Arquata e Gavi tra le location cinematografiche della Film Commission Piemonte

Tra i comuni piemontesi che hanno scelto di mettere in vetrina il proprio patrimonio paesaggistico e architettonico per attirare produzioni cinematografiche e televisive ci sono anche Novi Ligure, Arquata Scrivia e Gavi. Le tre amministrazioni fanno parte della rete di enti che hanno aderito al protocollo promosso da Film Commission Torino Piemonte, l’organismo che supporta produzioni italiane e internazionali nella ricerca delle location, nell’organizzazione logistica delle riprese e nella promozione dei territori coinvolti.

L’adesione al protocollo, che non comporta costi per i Comuni, consente di inserire immagini e informazioni delle località all’interno della banca dati consultata da registi, produttori e location manager alla ricerca degli scenari più adatti ai propri progetti.

 

Le adesioni in Provincia

In provincia di Alessandria, tuttavia, il numero delle amministrazioni che hanno scelto di aderire è ancora limitato. Su 187 comuni, soltanto 16 risultano attualmente presenti nella rete: oltre a Novi Ligure, Arquata Scrivia e Gavi, figurano Alessandria, Acqui Terme, Bosco Marengo, Casale Monferrato, Cassine, Ovada, Ozzano Monferrato, Ottiglio Monferrato, Spigno Monferrato, Tortona, Trisobbio, Valenza e Vignale Monferrato.

L’obiettivo dell’iniziativa è ampliare il numero delle location disponibili, offrendo alle produzioni un ventaglio sempre più ampio di ambientazioni. Negli anni diversi comuni piemontesi sono già stati scelti come set di film, fiction e spot pubblicitari, dimostrando come la presenza sul grande o piccolo schermo possa trasformarsi in un’importante occasione di promozione turistica.

 

 

Lo sviluppo per il territorio

Le ricadute non riguardano soltanto la visibilità del territorio. Durante le riprese, infatti, le produzioni si appoggiano spesso a strutture ricettive, ristoranti, attività commerciali e professionisti locali, coinvolgendo anche maestranze del posto, dalle comparse ai tecnici. Un indotto che, secondo la Regione Piemonte e Film Commission Torino Piemonte, rappresenta un’opportunità concreta per l’economia locale.

Nel corso dell’incontro organizzato ad Alessandria con gli amministratori del territorio, l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli, il direttore di Film Commission Torino Piemonte Paolo Manera e il responsabile della rete regionale Davide Bracco hanno ribadito l’importanza di ampliare la banca dati delle location, invitando non solo i Comuni ma anche i proprietari di immobili privati a segnalare luoghi potenzialmente adatti alle produzioni.

 

 

Attualmente sono 174 i Comuni piemontesi che hanno aderito all’iniziativa. Un numero destinato a crescere anche in considerazione dell’aumento delle produzioni interessate a girare fuori da Torino, città che continua a rappresentare il principale polo cinematografico regionale ma che sempre più spesso viene affiancata da scenari distribuiti sul resto del territorio.

 

I dati illustrati durante l’incontro confermano il peso economico del comparto. Nel 2025 i cinque milioni di euro stanziati dalla Regione Piemonte per il settore hanno generato una spesa sul territorio di circa 31 milioni di euro, con prospettive di ricadute complessive stimate fino a 62 milioni. Per le province di Alessandria e Asti, gli investimenti dedicati hanno prodotto un ritorno economico pari a circa otto volte le risorse impiegate, a conferma di come il cinema possa rappresentare anche uno strumento di sviluppo e valorizzazione del territorio.