Alluvione in Nepal, a Serravalle l’angoscia per un giovane: disperso il cugino di Visej

Il dramma dell’alluvione che ha colpito il Nepal arriva fino a Serravalle Scrivia, dove da alcuni anni vive una comunità di circa trenta persone originarie del Paese asiatico. Tra loro c’è Visej, giovane residente in città, che attende con apprensione notizie di un cugino al quale è particolarmente legato e del quale, dopo la violenta alluvione che ha devastato diverse aree tra Nepal e Tibet, non si hanno più notizie.

Le ricerche dei dispersi proseguono nelle zone maggiormente colpite, mentre l’incertezza alimenta la preoccupazione di numerose famiglie. Una situazione che viene vissuta da vicino anche a Serravalle, dove la comunità nepalese mantiene forti legami con il Paese d’origine e segue costantemente gli aggiornamenti sulla situazione.

 

La comunità nepalese a Serravalle

Il caso di Visej rappresenta così una delle storie che collegano direttamente il territorio della Valle Scrivia alla tragedia che ha colpito il Nepal. Il timore è che il cugino possa essere rimasto coinvolto nell’alluvione, ma al momento l’assenza di notizie non consente di avere certezze sul suo destino.

Quella presente a Serravalle è una comunità relativamente piccola, ma ormai radicata nel territorio. Le persone di origine nepalese che vivono in città hanno costruito nel tempo rapporti con la realtà locale, continuando allo stesso tempo a mantenere stretti contatti con familiari e amici rimasti in patria. È anche attraverso questi legami che le conseguenze della catastrofe arrivano direttamente in Valle Scrivia.

 

 

L’associazione PassoDopoPasso

A raccontare il rapporto tra la provincia di Alessandria e il Nepal è anche Giorgio Pieri, esponente dell’associazione alessandrina PassoDopoPasso, che dal 2015 mantiene un legame particolarmente stretto con il Paese. Pieri, insieme all’amico Salvatore Belluardo di Cremona, aveva frequentato il Nepal inizialmente come turista e appassionato di alta montagna. Dopo il devastante terremoto del 2015, i due avevano deciso di impegnarsi concretamente a favore della popolazione locale.

 

Foto: La7