Il comunicato dell’opposizione a Pozzolo dopo il caso dell’autista di scuolabus ubriaco

Il recente episodio che ha coinvolto un autista di scuolabus comunale, fermato dai Carabinieri durante il servizio per guida in stato di ebbrezza, ha suscitato forte preoccupazione nella comunità di Pozzolo Formigaro, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza del trasporto scolastico. Sulla vicenda è intervenuto il gruppo consiliare di opposizione “Insieme per Pozzolo”, che in una nota richiama l’attenzione sulla necessità di tutelare prioritariamente i minori e di ristabilire un clima di fiducia tra istituzioni e famiglie. “La priorità assoluta deve essere la tutela dei nostri figli e la ricostruzione di un clima di fiducia”, si legge nel documento.

Il gruppo ha inoltre espresso riconoscenza nei confronti dei Carabinieri locali per il tempestivo intervento, sottolineando come l’azione delle forze dell’ordine abbia evitato possibili conseguenze più gravi.

 

 

Chiarimenti e verifica delle procedure

Nel merito della gestione del servizio, l’opposizione invita a una riflessione più ampia. In particolare, viene sollevata la questione relativa a eventuali precedenti dell’autista, risalenti – secondo quanto riportato – a circa due anni fa. “È fondamentale capire se il Comune o la ditta appaltatrice fossero a conoscenza di tali precedenti e come sia stato possibile l’affidamento di un incarico così delicato”, evidenzia la nota.

Da qui la richiesta di chiarimenti e di una verifica delle procedure adottate, con l’obiettivo dichiarato di individuare eventuali criticità nel sistema di selezione e controllo del personale. Il gruppo propone inoltre l’attivazione di un tavolo di confronto con l’Amministrazione comunale per rivedere i criteri di idoneità e monitoraggio dei conducenti.

 

Affrontare la situazione con unità

“Chiediamo che la sicurezza non sia basata solo sulla fiducia, ma su verifiche certe e costanti”, si legge ancora nel comunicato, che sottolinea la disponibilità a collaborare in modo costruttivo con la Giunta per definire protocolli più rigorosi.

In conclusione, l’opposizione ribadisce la necessità di affrontare il tema in maniera condivisa, evidenziando come la sicurezza dei minori rappresenti “un terreno comune” al di là delle appartenenze politiche. Resta ora attesa una risposta da parte dell’Amministrazione comunale, chiamata a fornire chiarimenti e a indicare eventuali misure da adottare.