Novi tra i Comuni che riceverà i fondi regionali per gli asili nido

Sono 193.522 euro le risorse destinate dalla Regione Piemonte alla provincia di Alessandria per ampliare gli orari dei nidi comunali nell’anno educativo 2026-2027. I finanziamenti raggiungeranno 13 Comuni del territorio e permetteranno di offrire alle famiglie servizi più flessibili senza aumentare le tariffe.

«Un intervento concreto che va incontro alle esigenze quotidiane delle famiglie e, in particolare, di quei genitori che devono conciliare gli orari di lavoro con la cura dei figli. In provincia di Alessandria arrivano oltre 193mila euro, distribuiti su numerosi centri del territorio, dai Comuni più grandi alle realtà di dimensioni più contenute». A sottolinearlo è la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Silvia Raiteri, commentando la nuova programmazione regionale per il prolungamento degli orari dei servizi per l’infanzia.

 

I dettagli della misura

La misura consentirà ai Comuni beneficiari di ampliare il servizio dei nidi già dall’anno educativo 2026-2027. In base alle necessità locali sarà possibile prolungare l’orario settimanale, prevedere aperture il sabato mattina oppure garantire una maggiore continuità del servizio durante le vacanze natalizie e le altre pause previste dal calendario.

Un ampliamento che non comporterà aumenti delle tariffe a carico delle famiglie né ulteriori costi per le amministrazioni comunali, grazie alle risorse messe a disposizione attraverso il Fondo Sociale Europeo.

 

In provincia di Alessandria sono finanziati:

  • Casale Monferrato, 39.606 euro;
  • Novi Ligure, 31.234 euro;
  • Acqui Terme, 20.608 euro;
  • Rivalta Bormida, 14.490 euro;
  • Solero, 13.363 euro;
  • Cassine, 13.202 euro;
  • Fubine Monferrato, 12.880 euro;
  • Tortona, 12.236 euro;
  • Valenza, 11.270 euro;
  • Alice Bel Colle, 8.211 euro;
  • Bistagno, 6.440 euro;
  • Visone, 5.796 euro;
  • Murisengo, 4.186 euro.

 

 

Le parole di Raiteri

«Parliamo di un servizio essenziale soprattutto per le giovani famiglie – prosegue Raiteri –. Avere un nido capace di offrire orari più vicini alle reali esigenze di chi lavora può fare una differenza importante nell’organizzazione della vita quotidiana. È altrettanto significativo che questa opportunità raggiunga anche diversi piccoli Comuni della nostra provincia, dove mantenere e rafforzare i servizi rappresenta uno strumento importante per rendere i territori più attrattivi e contrastare lo spopolamento».

A livello piemontese la Regione ha stanziato complessivamente 1,48 milioni di euro, destinati al potenziamento dei servizi per l’infanzia.

«Ringrazio l’assessore regionale all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni per il lavoro portato avanti e per l’attenzione riservata a una misura che mette insieme sostegno alle famiglie, servizi territoriali e conciliazione tra vita professionale e vita familiare – conclude Raiteri –. Investire sui nidi significa intervenire su bisogni molto concreti e aiutare i Comuni a offrire servizi sempre più adeguati alle esigenze delle loro comunità».