L’omaggio ad Arturo Frattoni e Monica Canepa per la loro guida della Novese Calcio
La Società Storica del Novese ha accolto nei giorni scorsi, all’interno del proprio museo, la visita di Arturo Frattoni e della moglie Monica Canepa, protagonisti per quasi un decennio della recente storia della Novese calcio.
Nel corso dell’incontro, l’associazione ha voluto consegnare ai due un riconoscimento simbolico per l’attività svolta alla guida del club cittadino dal 2016, sottolineando il contributo dato alla continuità della tradizione sportiva novese e alla crescita del settore giovanile. Secondo quanto evidenziato dalla Società Storica, il loro impegno ha permesso a numerosi ragazzi di Novi e del territorio circostante di avvicinarsi e praticare attività sportiva in un contesto educativo e legato al territorio.
L’addio alla Novese
Il riconoscimento arriva in un momento particolare per la storia della società biancoceleste: nelle scorse settimane Frattoni ha infatti concluso il proprio percorso alla presidenza e nella proprietà della Novese, che ha avviato una nuova fase con il passaggio di consegne al gruppo Gambino-Davini.
Nel tracciare un bilancio dell’esperienza vissuta, Frattoni ha ricordato come la decisione di lasciare fosse maturata da tempo insieme alla moglie e abbia rappresentato la conclusione di un ciclo intenso, segnato da responsabilità quotidiane e da un forte coinvolgimento personale.
Tra i ricordi più significativi restano i risultati sportivi ottenuti e soprattutto il lavoro sul vivaio, indicato come uno dei principali motivi di orgoglio dell’esperienza dirigenziale. In particolare, Frattoni ha ricordato il rilancio del memorial giovanile dedicato a Paolo e Lorenzo Pernigotti e il valore assunto negli anni dal settore giovanile come elemento identitario del progetto Novese.
