La diffida a Enel X da parte del Comune di Novi dopo la petizione dei residenti in via Carducci
Una diffida formale alla società responsabile dell’illuminazione pubblica e un rafforzamento dei controlli da parte della polizia municipale rappresentano le prime risposte fornite dall’amministrazione comunale di Novi ai residenti del quartiere adiacente a via Carducci, promotori di una recente raccolta firme.
L’iniziativa dei cittadini era nata alla fine di gennaio, in seguito a una rapina avvenuta in pieno giorno ai danni di un esercizio commerciale, episodio che aveva segnato l’apice di una serie di fatti di microcriminalità segnalati nella zona. Nelle settimane successive, centinaia di firme sono state consegnate in Comune, dove una delegazione di firmatari è stata ricevuta dal sindaco e dal comandante della polizia municipale, i quali hanno assicurato l’impegno a dare seguito alle richieste avanzate.
La diffida e i primi effetti
Secondo quanto riferito dall’amministrazione, è stata inviata una diffida a Enel X, la società incaricata della gestione dell’illuminazione pubblica cittadina nell’ambito di un appalto decennale del valore di circa 600 mila euro annui, che prevede anche la sostituzione di almeno l’80 per cento dei punti luce con lampade a tecnologia LED. L’intervento si è reso necessario dopo numerose segnalazioni da parte di residenti e consiglieri comunali, che lamentavano livelli di illuminazione ritenuti insufficienti rispetto alle esigenze della popolazione.
La diffida avrebbe già prodotto i primi effetti: i tecnici della società avrebbero individuato il guasto responsabile dei disservizi e sarebbero in corso gli interventi per ripristinare condizioni adeguate di illuminazione.
La sicurezza urbana
Parallelamente, sul fronte della sicurezza urbana, l’amministrazione ha disposto un incremento della presenza della polizia municipale nella zona. Da circa un mese una pattuglia transiterebbe quotidianamente nel quartiere, in particolare nelle ore del tardo pomeriggio, con lampeggianti accesi, misura adottata anche in altre aree cittadine considerate sensibili, come il quartiere Lodolino, con l’obiettivo di svolgere un’azione deterrente nei confronti di eventuali malintenzionati.
Infine, l’amministrazione comunale avrebbe assunto l’impegno di incontrare nuovamente i rappresentanti dei residenti nelle prossime settimane, al fine di verificare se le criticità che avevano originato la protesta siano state effettivamente risolte.
