Nuovo capitolo del caso dell’ex motel Leon d’Oro
A Novi Ligure torna al centro dell’attenzione la vicenda dell’ex albergo “Leon d’Oro”, struttura dismessa nei pressi dell’Ilva, da mesi al centro di segnalazioni per un possibile utilizzo da parte di abusivi. Dopo i primi contatti avviati a novembre, il sindaco Rocchino Muliere conferma che “abbiamo appurato chi sono i titolari” e che l’immobile è in vendita, ma “li contatteremo per effettuare un sopralluogo congiunto e verificare eventuali presenze non autorizzate”.
Dalla Polizia Municipale, il comandante Armando Caruso sottolinea come “si è scritto alla proprietà senza ottenere risposta”, chiedendo “pulizia dell’area e misure per evitare ingressi non autorizzati”. Intanto proseguono i controlli esterni: “Continuiamo a verificare l’esistenza di situazioni anomale”.
Sul fronte politico, il capogruppo della Lega Giacomo Perocchio richiama il tema sicurezza, evidenziando che “i furti sono aumentati del 25% e le rapine del 43%”, e sollecita un intervento deciso: “Mi aspetto che il sindaco emetta un’ordinanza”. Dopo la riunione del Comitato per l’ordine pubblico del 31 marzo, aggiunge, “prefetto e questore hanno dato disponibilità a operazioni congiunte”.
Il sindaco però frena: “Su un’area privata non posso emettere ordinanze”, spiegando che il Comune ha già provveduto alla pulizia esterna. Ora si tenta un nuovo sollecito ai proprietari: “Se non ci sarà risposta, valuteremo di richiedere l’intervento del questore o del prefetto”. Una vicenda ancora aperta, tra sicurezza, degrado e rimpallo di responsabilità.
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Foto di Dino Ferretti