Secondo posto per l’Amaro Sant’Agostino

L’Amaro Sant’Agostino, nato nel cuore della Val Borbera, ha conquistato la medaglia d’argento ai “World Liqueur Awards 2026”, il concorso internazionale che ogni anno seleziona e premia i migliori liquori al mondo suddivisi per categorie e stili riconosciuti a livello internazionale.

Un riconoscimento importante per una produzione artigianale legata profondamente al territorio appenninico e alle sue tradizioni culturali. L’amaro nasce infatti in una realtà rurale della Val Borbera, territorio di confine e d’incontro tra culture liguri, piemontesi, lombarde ed emiliane, da cui trae ispirazione per aromi, identità e filosofia produttiva.

 

 

La ricetta è stata ideata nel 2021 nella frazione di Rovello. Il progetto nasce come omaggio a Sant’Agostino, patrono locale, ma anche nel ricordo del nonno “Gusto”, figura molto conosciuta nella comunità e descritto dagli ideatori come un vero “influencer d’altri tempi”, profondamente legato alla propria terra e alle tradizioni popolari. Curiosamente, proprio nel 2021 ricorreva anche l’anniversario della traslazione delle spoglie di Sant’Agostino, un evento storico che, secondo fonti documentate, interessò anche la Val Borbera durante il passaggio del corteo religioso.

 

I “World Liqueur Awards” rappresentano uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati ai liquori e ai distillati aromatizzati, con degustazioni affidate a giurie specializzate provenienti da diversi Paesi. Tra le categorie presenti figura anche quella dedicata agli amari, simbolo della tradizione italiana del fine pasto.